mercoledì, 18 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Inps, aumento pensioni. Crollano assunzioni stabili. Novità Contributi soggiorni studio
Pubblicato il 05-02-2018


Pensioni Inps

70 EURO IN UN ANNO

Aumentato del 6,2% il numero di pensioni liquidate nel 2017, passando dalle 486.076 del 2016 alle 516.706 dell’anno passato. Su del 7,1% anche gli importi medi erogati: gli assegni sono passati dai 970 euro del 2016 ai 1.039 del 2017. E’ quanto si legge nell’aggiornamento dell’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento dell’Inps.

In aumento quelle di vecchiaia, pari a 155.592 rispetto alle 125.436 del 2016 (+24% ) mentre quelle anzianità/anticipate sono ammontate a 140.193 rispetto alle 120.371 dell’anno precedente (+16,4%).

In calo invece le pensioni di invalidità – che passano dalle 51.424 del 2016 alle 41.432 del 2017 – e quelle ai superstiti, pari a 179.489 rispetto alle 188.848 dell’anno precedente.

Pensioni d’oro – Sono poi aumentate nel 2017 le liquidazioni di pensioni sopra i 3mila euro, passate dalle 16.015 del 2016 alle 20.041 certificate al 2 gennaio 2018. Quattromila assegni d’oro in più registrati dall’Osservatorio sui flussi di pensionamento dell’Inps.

In calo invece le pensioni sotto i 500 euro, pari nel 2017 a 40.505 contro le 47.268 registrate nell’anno precedente; mentre salgono a 46.309 rispetto alle 43.701 registrate nel 2016 le pensioni tra i 1.000 e i 1.500 euro, così come aumentano a 34mila (rispetto alle 29.700 dell’anno precedente) quelle da 1.500 a 2.000 euro e le pensioni fino a 2.999 euro pari a 32.958, rispetto alle 28.910 del 2016.

Inps

MENO CIG NEL 2017

A dicembre sono state autorizzate dall’Inps 19,8 milioni di ore di cassa integrazione alle aziende con un calo del 30,1% su novembre e del 47,6% rispetto a dicembre 2016. Lo si legge sugli Osservatori statistici dell’Inps. Nell’intero 2017 le ore di cassa integrazione chieste sono state 351 milioni con un calo del 39,3% sul 2016 (le ore erano oltre 579 milioni), il dato minimo dal 2008, anno di inizio della crisi economica.

Tra gennaio e ottobre il “tiraggio”, ovvero l’utilizzo effettivo delle ore di cassa integrazione è sceso al 33,6%. Su 302,7 milioni di ore autorizzate ne sono state effettivamente usate solo 101,7 milioni.

A novembre sono arrivate all’Inps 209.325 domande di disoccupazione con un calo del 26,39% rispetto a ottobre e un aumento del 3,63% rispetto a dicembre 2016. Tra gennaio e novembre sono state presentate nel complesso 1.293.073 domande di disoccupazione (tra Naspi, Aspi, miniAspi e mobilità) con un aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Le pensioni liquidate dall’Inps con decorrenza 2017, cioè le nuove pensioni, sono state 516.706 con un aumento del 6,3% sul 2016. Lo si legge nel Monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps nel quale si spiega che nel 2017 i requisiti per l’accesso alle pensioni sono “rimasti immutati” sul 2016, anno che invece aveva visto l’aumento di 4 mesi per l’aspettativa di vita oltre a quello per le donne. Le pensioni di vecchiaia sono state 155.592 (+24% sul 2016) mentre quelle anticipate sono state 140.193 (+16,4%). Sono diminuite le pensioni di invalidità e ai superstiti liquidate nell’anno.

Crescita sostenuta per gli assegni sociali, la prestazione erogata dall’Inps alle persone con più di 65 anni e sette mesi in stato di bisogno economico. Nel 2017 – rileva l’Inps nel Monitoraggio sui flussi di pensionamento – i nuovi assegni liquidati sono stati 43.249 con una crescita del 17,7% rispetti ai 36.740 erogati nel 2016. L’assegno può essere richiesto da cittadini italiani o stranieri con permesso di lungo soggiorno residenti del nostro Paese senza reddito o con un reddito annuale inferiore a 5.824,91 euro.

Nei primi undici mesi del 2017 sono stati attivati, comprese le trasformazioni, 1,43 milioni di contratti a tempo indeterminato con un calo del 4,48% sullo stesso periodo del 2016. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato: le cessazioni di contratti stabili nello stesso periodo (1.456.843) sono state superiori alle assunzioni. Grazie al boom dei contratti a termine nel complesso i nuovi rapporti di lavoro (fissi e a termine) nel periodo sono stati 6.403.694 con un saldo tra assunzioni e cessazioni (5.602.914) pari a +800.780 contratti.

Crollano le assunzioni stabili a novembre: i nuovi contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) stipulati nel mese – si legge nelle tabelle dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps – sono stati 88.815 con un calo del 30,3% rispetto allo stesso mese del 2016 (127.565). Nel 2016 erano in vigore incentivi contributivi alle assunzioni stabili ma ridotti rispetto al 2015 quando, anche grazie allo sgravio contributivo triennale totale per i contributi previdenziali, furono stipulati 200.536 contratti a tempo indeterminato.

I contratti di lavoro a chiamata nei primi 11 mesi del 2017 hanno registrato, grazie soprattutto all’addio ai voucher, un vero e proprio boom: tra gennaio e novembre – si legge sull’Osservatorio sul precariato dell’Inps – i contratti a chiamata sono passati dai 179.000 del 2016 a 392.000 nel 2017 con un aumento del 119,2%). L’Inps segnala con l’aumento dei contratti a termine (+26%) e dell’apprendistato (+13,9%) anche l’incremento dei contratti di somministrazione (+20,3%). Questi aumenti possono essere posti in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale.

Inps

ESTATE INPSINSIEME 2018

Pubblicati sul portale istituzionale il bando di concorso “Estate INPSieme 2018” e il bando Contributo per la frequenza di corsi di lingua all’estero. La prestazione è destinata ai figli o orfani ed equiparati: dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici iscritti alla Gestione Fondo Ipost.

Le domande devono  essere trasmesse online, attraverso il relativo servizio, dalle ore 12 del 1° febbraio alle ore 12 del prossimo 2 marzo.

Contributi soggiorni studio in Italia

Il bando di concorso è finalizzato ad offrire a studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, nonché secondaria di secondo grado se studenti disabili, la possibilità di fruire di soggiorni in Italia, durante la stagione estiva 2018 nei mesi di giugno, luglio ed agosto. In particolare l’Inps, riconosce un contributo a totale o parziale copertura del costo di un soggiorno estivo in Italia, finalizzato all’acquisizione di abilità sportive, artistiche, linguistiche, scientifico-tecnologiche e ambientaliste mediante la partecipazione a percorsi formativi adatti all’età degli studenti.

Il bando prevede, complessivamente, 12.820 contributi economici per altrettanti soggiorni riservati agli studenti che siano figli o orfani ed equiparati di: dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici iscritti alla Gestione Fondo Ipost.

Novità: quest’anno l’Isee fa punteggio e per il bando Estero sono previste solo due settimane e non più quattro.

Contributi corsi di lingua all’estero

L’Inps offre un contributo a parziale copertura delle spese, per fruire all’estero di un corso della lingua ufficiale del Paese ospitante, finalizzato a ottenere la certificazione del livello di conoscenza della lingua B2, C1, C2 secondo il Quadro Comune Europeo di riferimento – QCER (Common European Framework of Reference for languages – CEFR), rilasciato dai competenti Enti certificatori.

Il corso deve avere durata minima di 3 settimane e massima di 5.

L’accesso al bando è riservato a studenti che hanno almeno 16 anni e frequentano nell’anno scolastico 2017/2018 la classe seconda, terza, quarta o quinta di una scuola secondaria di secondo grado.

Novità: il soggiorno è previsto in Paesi europei ed extra europei, presso college e campus stranieri o presso famiglie ospitanti, ed è finalizzato allo studio della lingua ufficiale del paese di destinazione del viaggio).

Iva, 730 e certificazione unica

TUTTE NOVITA’ 2018

I modelli 2018 delle dichiarazioni 730, certificazione unica, Iva, 770, Iva 74-bis e CUPE, con le relative istruzioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tra le principali modifiche, l’ingresso nei modelli 730 e CU di cedolare secca per le locazioni brevi e dei premi di risultato e del welfare aziendale. E’ quanto comunica l’Agenzia delle Entrate.

Nel modello Iva, invece, trovano spazio le ultime novità in materia di Iva di gruppo e split payment. Le versioni definitive dei modelli 2018 tengono conto delle osservazioni e dei suggerimenti forniti degli operatori del settore che il direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini ha voluto ringraziare per la disponibilità e il contributo di professionalità, nel percorso di condivisione e collaborazione costruttiva che ha tra i principali obiettivi migliorare gli strumenti del fisco.

Modello 730/2018: Aggiornate le istruzioni del modello 730/2018 con il nuovo termine del 23 luglio per l’invio della dichiarazione. La nuova scadenza è valida sia per chi invia la precompilata in autonomia che per chi si avvale dell’assistenza fiscale tramite Caf o professionisti. Tra i vari aggiornamenti del nuovo modello rientrano anche le percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico e per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali. Aumentato il limite per le spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione (passato da 564 a 717 euro).

Entra nel 730/2018 anche la nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. In questo caso, il reddito derivante da queste locazioni costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e va indicato nel quadro B.

Modello Iva/2018: Novità in arrivo inoltre per i premi di risultato e welfare aziendale: è aumentato l’importo delle somme per premi di risultato erogate nel settore privato ai lavoratori dipendenti (passato da 2.000 a 3.000 euro). Nuova veste per il quadro VH che da quest’anno dovrà essere compilato esclusivamente qualora si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.

Certificazione Unica 2018: spazio a locazioni brevi e premi di risultato – Per gestire il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi è stata prevista una nuova certificazione. La recente normativa ha, infatti, stabilito che i soggetti residenti in Italia che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi a questi contratti o qualora intervengano nel pagamento dei canoni o corrispettivi, operano, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario e provvedono al relativo versamento e al rilascio della relativa certificazione.

Carlo Pareto

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