lunedì, 23 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

SFIDUCIA SULL’ITALIA
Pubblicato il 22-02-2018


juncker 3L’Europa non si fida dell’Italia, o meglio non si fida del voto italiano e lo fa sapere tramite Jean-Claude Juncker che dà pronostici negativi sull’esito delle elezioni del 4 marzo. Anche se all’ultimo corregge il tiro e assicura:  “Le elezioni sono un’occasione di democrazia. E questo si applica anche all’Italia – un Paese a cui mi sento molto vicino. Il 4 marzo gli italiani si recheranno alle urne ed esprimeranno il loro voto. Qualunque sarà l’esito elettorale, sono fiducioso che avremo un governo che assicurerà che l’Italia rimanga un attore centrale in Europa e nella definizione del suo futuro”, così il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker in un comunicato.
Il presidente della Commissione Ue ha manifestato la sua preoccupazione “per l’esito delle consultazioni” spiegando che “dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, cioè un governo non operativo in Italia”. È possibile, ha avvertito, “una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo. Ci prepariamo a questo scenario”. Insomma il contrario di quanto era stato previsto dalla Finanza, infatti sui principali quotidiani finanziari c’era stato un ridimensionamento del potenziale impatto delle elezioni politiche italiane sull’andamento dei mercati. Il Financial Times scriveva che “i mercati stanno minimizzando” il possibile “shock elettorale”, come dimostrano le buone performance del mercato azionario italiano rispetto agli altri Paesi Ue. Infatti marzo non è solo un appuntamento importante per Roma, ma anche per Berlino e per il GoKo (Grosse Koalition) che rischia di essere messo in forse dal voto dell’Spd. Ma per Juncker i maggiori grattacapi potrebbero derivare dall’Italia. “C’è un inizio di marzo molto importante per l’Ue. C’è il referendum Spd in Germania e le elezioni italiane, e sono più preoccupato per l’esito delle elezioni italiane che per il risultato del referendum dell’Spd” ha detto il presidente della Commissione Ue. Assieme all’incertezza in Spagna, è possibile “una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo, ci prepariamo a questo scenario”. “Non mi faccio illusioni sull’Europa”, ha aggiunto Juncker, “meglio non essere troppo ottimisti”, oltre a Germania e a Italia Juncker ha citato tra i fattori di instabilità anche il Governo di minoranza in Spagna, con i socialisti “sempre più deboli”.
Immediata la replica del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “Tranquillizzerò Juncker, a parte il fatto che i governi sono tutti operativi. I governi, governano”. “Io – aggiunge il presidente del Consiglio – non sono d’accordo nel vedere queste elezioni come un salto nel buio. Non ho una paura del baratro”.
Rispondendo a una domanda sugli scenari politici del dopo voto, Maria Cristina Pisani, portavoce del Psi, ospite a Tgcom24 afferma: “Qualora si dovessero verificare situazioni di ingovernabilità dopo le elezioni del 4 marzo abbiamo proposto, come soluzione, quella di ‘traghettare’ il governo Gentiloni per poi modificare la legge elettorale per tornare al voto”.
Nel frattempo si sono scaldati gli animi dei vari partiti in corsa per le prossime elezioni che vedono nell’affermazione di Juncker una vera e propria ‘ingerenza’. “Puntuale come un orologio suona l’allarme” commenta Nicola Fratoianni (LeU), secondo cui “da Juncker arriva la sentenza sulle elezioni italiane. Invece di parlare a ruota libera sarebbe bene che il presidente della Commissione Ue si occupasse dei disastri combinati anche sotto il suo mandato” dice il numero uno di Sinistra Italiana, che chiede a Juncker “di farci il piacere di tacere”. Per l’europarlamentare pentastellato Fabio Massimo Castaldo “la politica dei moniti e dei diktat di Bruxelles è morta e sepolta. Sarà il M5s ad assicurare all’Italia un governo stabile, responsabile e più forte in Europa”.
Di segno opposto la reazione di Emma Bonino che dà ragione al presidente europeo: “Juncker dice quello che dicono tutti i commentatori. Del resto, è intervenuto anche su Brexit e sulla Catalogna. Non è che stiamo facendo una grande figura di serietà…”.

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