venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La Polonia riscrive la Storia con la legge sulla Shoah
Pubblicato il 01-02-2018


Poland’s Prime Minister Beata Szydlo, right , and the powerful ruling party leader Jaroslaw Kaczynski, second left, taking a vote in parliament on the future of the government,  in Warsaw , Poland, Friday, April 7, 2017. The government, which has a majority among lawmakers, easily survived the no-confidence vote, despite criticism by the opposition that it was taking Poland towards “dictatorship.” (AP Photo/Czarek Sokolowski)

(AP Photo/Czarek Sokolowski)

Varsavia riscrive la storia e cancella le colpe della Polonia sull’Olocausto. Con una legge approvata con 57 voti favorevoli, 23 contrari e due astenuti, il Governo di Jaroslaw Kaczynski prevede pene fino a tre anni di carcere chi accusa la Polonia di complicità nell’Olocausto e di riferirsi ai campi di concentramento nazisti in Polonia come “polacchi”. La legge approvata questa notte in Senato era già stata approvata venerdì scorso dalla camera bassa del Parlamento e ora dovrà essere firmata dal presidente Andrzej Duda, che ha 21 giorni per farlo. Duda potrebbe ancora fermare la legge, avendo diritto di veto, ma ha già lasciato intendere di esserne un sostenitore e probabilmente la firmerà nei prossimi giorni.
Forti reazioni si sono levate in Israele all’approvazione della legge, anche perché proprio in Polonia fu attivo uno dei campi di concentramento e sterminio nazisti più noti della Seconda guerra mondiale, quello di Auschwitz. Il ministro israeliano Yoav Gallant l’ha definita “un caso di negazione della Shoah”. “La memoria dei sei milioni di ebrei uccisi – ha detto su twitter, ripreso dai media – è più forte di qualsiasi legge. Proteggeremo la loro memoria e faremo nostra la lezione: la capacità di difenderci da noi stessi”.

L’ennesimo schiaffo anche all’Europa protagonista dell’orrore dell’Olocausto che ha sempre tenuto a rimarcare l’importanza della memoria del genocidio degli ebrei contro ogni tipo di negazionismo. Sulla legge sulla Shoah adottata dal Parlamento polacco “non farò alcun commento, ma posso aggiungere che non si deve negare la Storia. Se si conosce la Storia si sa che la responsabilità dei campi di sterminio è stata dei nazisti”. Lo ha detto il primo vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans specificando anche, “da olandese”, che “ogni Paese sotto l’occupazione nazista ha avuto molti eroi, ma anche collaboratori con i nazisti occupanti. Questa è la realtà che tutti dobbiamo affrontare”.
Anche Oltreoceano non sono mancati gli inviti al Governo di Diritto e Giustizia a fare retromarcia sulla controversa legge, in particolare un appello è stato fatto dalla portavoce del dipartimento di Stato americano Neather Nauert.

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Commenti all'articolo
  1. In Ungheria succede di peggio. Fra monumenti e sante messe in commemorazione di Horty ( non scherzo ) e memoriali a “ l’invasione tedesca” ( quale? ) non si fanno mancare nulla…

    • Ed in effetti l’Ungheria ha un atteggiamento ben peggiore della Polonia, ma c’è un ma! Il Partito del Capo del Governo ungherese Viktor Orbán si chiama Fidesz – Unione Civica Ungherese, una formazione conservatrice, populista, nazionalista di destra, iscritta però al PPE, formazione di maggioranza relativa all’interno del Parlamento Europeo che quindi non muove troppe critiche contro un suo stesso membro. Diverso per quel che riguarda la Polonia, dove il Partito al governo, Diritto e Giustizia o PiS (Prawo i Sprawiedliwość, acronimo PiS), di cui fanno parte Andrzej Duda e Beata Szydło rispettivamente Capo dello Stato e Primo Ministro, aderisce a livello di Unione al gruppo Alleanza dei Conservatori e Riformisti, più facilmente colpibile in quanto ritenuto oltretutto euroscettico oltreché conservatore e destrorzo. Una precisazione ed una puntualizzazione che credevo doverosa in un quadro dell’est Europa sempre più preoccupante e destabilizzante per l’Unione.

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