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Opinioni e commenti
 

RIPARTIRE DAL LAVORO
Pubblicato il 08-02-2018


lavoro 2

“Questo è un momento in cui si incrociano grandi opportunità e grandi preoccupazione e rischi. Noi abbiamo congiuntura economica favorevole come non si vedeva da anni. Anche stamattina il superindice Ocse ci dice che c’è una crescita forte, sostenuta e diffusa in tutte le aree fondamentali del mondo, eccetto la Gran Bretagna e ne sappiamo il motivo”.

Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a Torino per la presentazione del ‘Piano Impresa 4.0’. Un premier che parla a tutto campo per raccontare quello che ha fatto il governo in questo ultimo anno di legislatura. “Non c’è mai stata una crescita sostenuta in tutte la aree fondamentali del mondo come oggi – ha detto – e tuttavia questa realtà incoraggiante si incrocia con almeno due elementi di sfida e preoccupazione: il primo è l’imprevedibilità geopolitica e il secondo è che siamo di fronte a una situazione di disagio sociale nonostante i dati positivi” e questo “per l’aumento delle disuguaglianze”. Nonostante la crescita diffusa “le disuguaglianze non si sono ridotte ma anzi sono aumentate. Quindi -sottolinea il presidente del Consiglio- la responsabilità del mondo impresa e del governo è quella di utilizzare questa congiuntura favorevole, questa fase di crescita e espansione dell’Italia tenendola al riparo da rischi geopolitici e utilizzandola per ricucire il tessuto sociale e costruire un modello di società più coeso”.

Un anno in cui i risultati ci sono stati. A cominciare dal lavoro anche se i problemi restano. “Abbiamo bisogno di assumercela questa responsabilità che ci viene dall’incrocio opportunità e rischi. Possiamo farlo con l’ottimismo che ci deriva dai risultati positivi che la nostra comunità ha raggiunto in questi anni: l’Italia si è ripresa della sua crisi più terribile dal dopoguerra e il governo rivendica di aver accompagnato questa ripresa”. “L’Italia – ha ammonito – non si deve permettere di dilapidare i risultati raggiunti e tornare in un contesto di incertezza. L’Italia deve continuare a lavorare per ridurre le disuguaglianze, investire nel lavoro e dell’innovazione, tenere in ordine i conti, ridurre gradualmente il nostro debito pubblico”.

E proprio di lavoro ha parlato il segretario del Psi Riccardo Nencini, promotore della Lista Insieme, ospite della trasmissione Mattino5. “Trattare il lavoro come merce in svendita – ha detto – su cui giocare al ribasso, significa aprire le porte ad una società della solitudine. Una deriva va corretta modificando la traiettoria perché se questo è il percorso che intraprendiamo non vedo un futuro particolarmente felice”. “Da un lato vanno garantiti i diritti, particolarmente quelli delle donne che continuano ingiustificatamente ad essere discriminate sui salari a parità di prestazioni uguali e spesso maggiori degli uomini”, ha spiegato Nencini.

“Dall’altro però non dobbiamo dimenticare che ci troviamo di fronte ad una società che sta mutando profondamente: penso, ad esempio, alle attività del commercio al minuto che stanno soffrendo particolarmente e che sono una parte importante della comunità soprattutto nei piccoli borghi. Dobbiamo sostenere queste comunità con misure come la cedolare secca per gli affitti e l’abbassamento della pressione fiscale. Solo così possiamo ricreare un futuro per la comunità di base preservando i diritti fondamentali a cominciare da quelli del lavoro”.

Parlando di lavoro Nencini ha spiegato che “questo governo con sue misure ha abrogato tutte le norme che riguardavano i co.co.pro. Le assunzioni ci sono state, il numero vero è 500mila contratti a tempo indeterminato e 600mila a tempo determinato. Quello che abbiamo fatto però non basta nel momento in cui la crescita economica comincia a stabilizzarsi come sta accadendo: a questo punto è necessario rivedere il Jobs Act perché le protezioni siano diverse e superiori rispetto a quella attuale”.

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