lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Luca Fantò
Solidarietà alla docente Franca Di Blasio, accoltellata da un alunno
Pubblicato il 02-02-2018


Il PSI esprime la propria solidarietà alla docente Franca Di Blasio, accoltellata oggi a Caserta da un alunno per ragioni ancora da chiarire.
Si tratta dell’ennesima aggressione ad un insegnante. L’ennesimo oltraggio alla scuola pubblica italiana e a cui temiamo non verrà data adeguata risposta. Un susseguirsi di violenze, la precedente di appena 12 giorni fa ad Avola, a cui evidentemente l’Istituzione scolastica non riesce a porre rimedio. Le cronache locali sono piene di casi di aggressione da parte di alunni o loro parenti nei confronti di insegnati.
Ci si potrebbe aspettare una reazione indignata da parte dei Sindacati, ma anche da quel fronte molti, troppi, tacciono.
La classe docente sembra incredula, paralizzata, incapace di reagire.
Il PSI lancia un appello alle altre forze politiche e ai Sindacati affinchè tutti insieme ci si possa impegnare, durante e dopo la campagna elettorale, nelle necessarie iniziative volte a restituire alla classe docente gli strumenti per riconquistare l’autorevolezza minata da trent’anni di politica inefficace e orientata a marginalizzare il mondo dell’istruzione, ponendolo al servizio delle ragioni del profitto.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

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Commenti all'articolo
  1. Volendo cercare qualcosa di positivo in questo triste episodio, mi piace segnalare che i genitori del ragazzo non hanno cercato giustificazioni, l’ istituto ha immediatamente manifestato solidarietà alla docente e il colpevole si è subito detto pentito e pronto a pagare.
    Piuttosto, trovo scoraggiante la reazione della vittima. Comprendo lo stato di shock, ma dire “ è anche colpa mia, non punitelo” mi sembra molto diseducativo.
    Da napoletano, e per quel poco che so di “contesti sociali difficili”, non credo che l’autorità alla Scuola si possa restituire con nuove leggi, di leggi in Italia ne abbiamo troppe. Il problema non sta nella Scuola e nelle sue istituzioni ma nelle famiglie e nel degradamento di certi ambienti.

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