mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

M5S, l’imbarazzo per Dessì con l’affitto a 7 euro
Pubblicato il 02-02-2018


emanuele dessiNon è la prima volta che il candidato senatore del Movimento 5 stelle Emanuele Dessì mette in imbarazzo i pentastellati. Prima un video del 2014 in cui ballava e si allenava con l’ex campione di boxe Domenico Spada, tra le altre cose membro dell’omonimo clan di Ostia, condannato per usura e con il divieto di dimora a Roma. Poi il post Fb in cui lui stesso, nel 2015, raccontava di aver “menato ragazzi romeni” che lo insultavano. Adesso però l’imbarazzo tocca un punto nevralgico del Movimento che ha fatto de “L’Onestà” una battaglia politica. Dalle ultime rivelazioni il candidato nel listino proporzionale del collegio Lazio3 abiterebbe in una csa popolare dell’Ater, ricevuta in affitto dal comune di Frascati, per la quale paga un canone di affitto di 7 euro e mezzo al mese, pari a 93 euro l’anno.
A far luce su tutto il programma Piazza Pulita che attraverso un servizio fa sapere anche che il nome di Dessì apparirebbe in due società, in una come amministratore unico, e nell’altra con una poltrona nel consiglio direttivo. Non solo. Dessì, quando nel 2015 era consigliere comunale a Frascati, avrebbe anche ammesso pubblicamente di essere un evasore e percepire compensi in nero: “Una persona che lavora in nero come me, perché io sono di questi, e mi autodenuncio in ogni modo fin quando la finanza mi multerà”.
Luigi di Maio rivendica il suo ruolo di capo politico del movimento e prende le distanze da Dessì. “Il mio dovere – dice – è tutelare il movimento. Grazie ai giornalisti che hanno fatto gli approfondimenti. Abbiamo avviato tutti gli accertamenti stamattina, se dovesse essere vero quello che sta emergendo, allora non avremo nessun problema sul fatto che queste persone non possono stare nel movimento, quindi dateci il tempo di fare gli accertamenti”.
Mentre Roberta Lombardi, deputata cinquestelle che punta alla presidenza della Regione Lazio, cui Dessì è vicino, difende il candidato e accusa invece il Partito democratico. “Il tentativo del Pd e di alcuni giornali di associare il nostro candidato al Senato Emanuele Dessì agli Spada o di definirlo un picchiatore è qualcosa di miserabile. Piuttosto su una cosa credo invece che il candidato M5S debba assolutamente chiarire: la sua casa, il canone da 7 euro ecc. Stanno emergendo opacità che il M5S non può accettare. Per quanto mi riguarda la trasparenza vale più di ogni cosa”, Scrive, in un post su facebook, la deputata Roberta Lombardi, e aggiunge: “Chi usa la violenza sbaglia sempre, annunciare di averla usata per di più su un social network è profondamente sbagliato, ma io non mi sento di giudicare il comportamento di una persona che in quel momento vede la sua compagna o i suoi figli in pericolo. Da mamma, non so come potrei reagire se qualcuno aggredisse uno dei miei bambini”.
Sulla stessa linea anche Alessandro Di Battista: “Il M5S ha il dovere di indagare su queste questioni e noi lo facciamo sempre e chiediamo che lo facciano anche le altre forze politiche. Quando ci arriva qualsiasi notizia, anche non di reato, e questo candidato non ha compiuto nessun reato, il M5S fa una giusta ispezione, un giusto approfondimento su tutto”.

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