lunedì, 24 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Macerata, sì alla manifestazione. “Ribadire i valori dell’antifascismo”
Pubblicato il 09-02-2018


macerata

È stata autorizzata la manifestazione prevista per sabato a Macerata. Lo hanno annunciato i promotori dell’iniziativa lasciando la questura dove è ancora in corso il tavolo tecnico per mettere a punto i dettagli del piano di sicurezza. “L’intento era di fare una manifestazione pacifica per ribadire i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo, e così sara’” hanno detto i promotori. Il corteo dovrebbe partire dai giardini Diaz, fare il giro delle mura della città e tornare ai giardini.

Anpi di Roma, al contrario dell’Anpi Nazionale, domani sarà a Macerata a manifestare. “E’ necessario vigilare e mobilitarsi al di la’ di quello che pensano le istituzioni”. Cosi’ il presidente dell’Anpi Roma, Fabrizio De Santis che aggiunge: “Non c’è alcuna polemica con l’Anpi Nazionale – spiega – ma soltanto la volontà di essere presenti perché in questo preciso momento tutti debbono manifestare”. “Di fronte alla strage fascista e razzista di Macerata il solo dibattito sul divieto della manifestazione antifascista è sintomo – spiega in una nota Anpi Provinciale di Roma – del pericoloso degrado a cui è giunta la nostra Democrazia, quando bisognerebbe essere tutti impegnati per l’immediato scioglimento delle formazioni politiche che fanno riferimento al nazifascismo, cominciando dal negare loro l’accesso ad ogni competizione elettorale”.

Ma è scontro tra manifestazioni diverse. “Salvini – afferma in una nota il senatore del Pd Franco Mirabelli – annuncia una manifestazione della Lega in piazza il 24 febbraio a Milano, in risposta a quella indetta a Roma dall’Anpi, alla quale stanno aderendo forze politiche e istituzioni del Paese. è inquietante che il leader di una forza politica che si dice democratica si senta in dovere di organizzare una manifestazione per rispondere ad un corteo antifascista. Il leader del Carroccio continua dunque a dividere il Paese, alimentando tensioni e mettendo a rischio la convivenza civile e quello che in campagna elettorale dovrebbe essere un confronto responsabile sulle politiche e non sulla propaganda ideologica”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Non si ferma il dibattito sull’opportunità o meno della manifestazione antifascista e antirazzista a Macerata in risposta all’attacco contro un gruppo di stranieri compiuto da Luca Traini, ex candidato della Lega Nord. A parlare al Corriere della Sera – si legge su Pagine Ebraiche – è il sindaco di Macerata Romano Carancini che aveva auspicato che la manifestazione di sabato fosse posticipata. “Sarebbe stato assurdo vietarla, ma pochi dei miei cittadini hanno deciso di partecipare”, afferma, aggiungendo che “Io non ero affatto contro la manifestazione, non dico che non fosse importante. Ma c’erano pochi maceratesi, tanti non ci si sono ritrovati. Se continuiamo solo a fare manifestazioni mostrando forza muscolare, numeri e slogan, graffiamo appena la superficie, diventa un rito, una mera ripetizione di se stessi”. Ventimila le persone sfilate in corteo, a cui il Partito democratico, come altre sigle tra cui l’Anpi, non ha partecipato, ricevendo – riporta la Stampa – molte critiche.

  2. Intervistato da Eugenio Scalfari, il ministro dell’Interno Marco Minniti spiega la sua posizione sulla situazione a Macerata, dove sono accaduti due fatti: “uno orribile che è quello di Pamela, nel quale non c’era assolutamente nulla da manifestare, gli autori erano già stati individuati e messi in galera. Io comunque sono andato a dare la mano ai suoi parenti più stretti, altro non c’era da fare. Poi sono andato dove ha sparato Traini che nel frattempo era anche lui stato arrestato. Qualche giorno dopo si è svolta una manifestazione di molte migliaia di persone venute un po’ da tutta Italia. Ho ritenuto che la manifestazione fosse doverosa e quindi non ho dato nessuna disposizione alle forze dell’ordine”.
    (Fonte Pagine Ebraiche)

Lascia un commento