mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Manconi il garantista anti craxiano
Pubblicato il 08-02-2018


Sarà Luigi Manconi a coordinare il lavoro dell’Ufficio nazionale anti comportamenti razziali. Manconi é noto per il suo garantismi e le battaglie sempre compiute in nome del diritto e della libertà. E’ stato escluso recentemente dalle liste del Pd ed é malato, quasi cieco. Eppure nelle sue lunghe e coerenti lotte contro le discriminazioni fa eccezione una dura dichiarazione di stampo giustizialista e anti umanitario rilasciata sul Messaggero, il 2 luglio 1995, a proposito della grave forma di diabete, che ucciderà Bettino Craxi. La pubblico: “C’è qualcosa di cupamente grottesco nell’immagine di quell’uomo anziano e malato… Anche la malattia non lo fa apparire più fragile, e con ciò, meno sgradevole. Al contrario. La sua sembra proprio quella che, nei racconti per adolescenti, è l’infermità dei “cattivi”… La malattia completa crudelmente l’immagine di un uomo che – in una torva solitudine – cova i suoi rancori… Quel sarcasmo così appesantito, quell’aggressività così affannosa rivelano qualcosa di intimamente “sporco”… E’ una manifestazione patologica… Da sempre le psicosi hanno pesato – eccome- sulla politica”. Che feroce ritratto, da Torquemada meneghino. Che sgradevole eccezione nella storia di un garantista a quattro carati…

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Commenti all'articolo
  1. Giudizio STOMACHEVOLE del VARIOPINTO Manconi: lotta continua, verdi, democratici di sinistra, partito democratico, radicali transnazionali. Di origini cattoliche, di approdo laicista, sociologo attraverso l’acqua calda delle scienze politiche, ossessionato dalla chiarezza verbale, scandendo il nulla!

  2. Se stiamo alle odierne notizie di stampa, verrebbe da pensare che a sinistra il seme degli “anti Craxi”, o comunque dei suoi “non amici”, si sia mantenuto fino ai giorni nostri, e l’inspiegabile accostamento del suo nome a vicende riguardanti un’altra forza politica appare peraltro come una “scortesia”, o quantomeno una “non cortesia”, nei confronti degli alleati socialisti (o, per meglio dire, quelli tra loro che si riconoscono in tale alleanza).

    Volendo applicare all’alleanza in questione un aforisma abbastanza conosciuto, ossia il detto “se il buongiorno si vede dal mattino….”, l’inizio della giornata non mi sembra essere dei più promettenti, quanto a valorizzazione della cultura socialista all’interno della coalizione di sinistra, o di centro-sinistra secondo altra definizione, ma forse il mio è solo un inguaribile misto di pessimismo e di sfiducia verso un certa parte politica (nato un quarto di secolo fa).

    Paolo B. 13.02.2018

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