mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

ASSE CONTRO IL POPULISMO
Pubblicato il 16-02-2018


merkel gentiloniBerlino e Roma si ritrovano insieme a pochi giorni dal 4 marzo, data fatidica per entrambi i Paesi. Da una parte le sorti della Grosse Koalition in mano ai tesserati dell’Spd, dall’altra le elezioni per il Governo italiano e l’inizio della nuova legislatura. L’attuale presidente Gentiloni è in visita dalla Cancelliera Merkel e augura che la GoKo si farà. “Per la verità non ho fatto appelli al voto in un senso o nell’altro. Ho dato una valutazione politica: per il mio Paese l’accordo di coalizione che si è realizzato in Germania è una cosa buona e giusta, che aiuta il progetto europeo e quindi penso che la decisione dei vertici dell’Spd di sottoscriverlo vada in una direzione importante per l’Europa e per l’Italia”, afferma Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Berlino con la cancelliera Angela Merkel parlando dell’accordo sulla Grande Coalizione in Germania. Il Presidente del Consiglio però non dimentica di rassicurare i tedeschi della controparte italiana. “Dopo il voto sarà il presidente della Repubblica a indirizzare il Paese” ma “l’Italia avrà un governo e penso che avrà un governo stabile”, dice Paolo Gentiloni sottolineando di non vedere “nessun rischio che l’Italia abbia un governo su posizioni populiste e antieuropee”, e aggiunge: “Credo che l’unico pilastro possibile per una coalizione stabile e pro europea di governo possa essere la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd”.
L’ottimismo dell’ex Ministro degli Esteri porta con se alcuni esempi. Tra Italia e Germania “c’è una visione comune che certamente sarà importante per il rilancio dell’Unione europea. I rapporti che abbiamo tra Italia e Germania, con la Francia e con altri Paesi europei – ha sottolineato – oggi sono fondamentali per cogliere l’occasione che l’Europa ha davanti”. “Nel 2016 – ha proseguito – sembrava sgretolarsi il progetto europeo, nel 2017 sono state date risposte ai rischi del populismo, nel 2018 abbiamo il dovere di rispondere a una domanda di Europa che c’è sulle grandi questioni globali” “L’Europa – ha concluso – deve svolgere ruolo più importante. Abbiamo una congiuntura economica favorevole senza precedenti, è un’occasione che dobbiamo cercare di cogliere nei prossimi mesi e nei prossimi anni”.
L’Europa è uno dei temi al centro di questa campagna elettorale, tanto che proprio Lega e M5S stanno battendo gli stessi temi di antieuropeismo. “L’Europa che vogliamo è federale, con un un ministro degli Esteri e un unico ministro delle finanze. Il presidente della Commissione Europea dovrà essere eletto direttamente dai cittadini”. Così il vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini promotore della Lista “Insieme”, candidato nel collegio uninominale del Senato di Arezzo e Siena per il centrosinistra, ha detto a margine di un incontro elettorale. “Per essere competitivi nella globalizzazione servono piattaforme economiche e istituzionali solide e autorevoli. Per questo motivo l’Unione Europea va riformata. L’alternativa offerta da Lega e Grillini – ha concluso Nencini – ci ridurrebbe a colonia”.
Da parte sua la Cancelliera Angela Merkel ha rafforzato l’idea di un’Europa inclusiva, mettendo la centro la’ccoglienza dei migranti e ringraziando l’Italia per il lavoro fatto fino ad ora. “Negli ultimi anni abbiamo avuto una stretta cooperazione fra Italia e Germania, soprattutto per la questione della migrazione. Le attività sulla rotta nel Mediterraneo sono eminenti ed estremamente significative, e voglio ringraziarti di tutto cuore, caro Paolo”, ha detto Merkel a Gentiloni che ribatte: “Non possiamo accettare l’idea che un paese si tiri fuori dalle responsabilità comuni sul tema dei migranti – ha sottolineato il premier -. Ognuno deve fare la sua parte, nessuno può pensare di usare una parte dello schema europeo rifiutando le altre”, e aggiunge: “Grazie al nostro impegno le reti dei trafficanti hanno diminuito la loro capacità di presa, sono diminuiti gli sbarchi, diminuiti i morti in mare e sono aumentati i ritorni volontari assistiti dalla Libia verso i paesi di origine”.
“Quando l’Ue discute del suo bilancio pluriennale i cittadini chiedono di impegnare risorse su questi temi: non mi rassegnerò mai all’idea che si possa separare l’efficienza economica dalla democrazia e dal modello sociale europeo” fatto di “società aperta, impegni per il clima, libero commercio”. Ha ribadito Gentiloni per il quale i populismi si possono battere solo se l’Europa investirà risorse del suo bilancio sul modello sociale europeo e sulla gestione del fenomeno migratorio: così si potranno battere i populisti.

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Commenti all'articolo
  1. A me sembra che, in generale, si parli un po’ troppo di populismo – sul cui significato bisognerebbe peraltro intendersi – evocandone altresì lo spettro ed i rischi, e mi chiedo nel contempo come verrebbe interpretata una eventuale buona riuscita elettorale dei partiti cosiddetti populisti, visto che in democrazia “il popolo ha sempre ragione”, come si usa dire (o si dirà invece che può anche sbagliare ?).

    Paolo B. 16.02.2018

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