venerdì, 20 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Meta-Moro, dalle polemiche alla vittoria, un Festival pirotecnico
Pubblicato il 12-02-2018


eemal meta e moroFestival così erano anni che non se ne vedevano, anzi non se ne erano mai visti. Claudio Baglioni ha avuto il merito di svecchiare una manifestazione giunta alla sua 68esima edizione, l’ha rinnovata con il giusto mix di esperienza e giovinezza, per un risultato unico. Infatti gli ascolti sono stati da record, erano anni che il Sanremo non faceva il botto. Michelle Hunziker si è dimostrata un’ottima conduttrice, avrebbe potuto presentarlo da sola senza problemi. E infine Pierfrancesco Favino ha mostrato, ma lo sapevamo già, le sue doti di grande attore comico e drammatico. Chapeau per la recitazione de “La notte poco prima della foresta”, il dramma sociale dei migranti, cantato poi da Fiorella Mannoia.

Tutti hanno cantato Sanremo, Claudio Baglioni in primis che ha preso per mano l’Ariston e l’ha condotto verso un paradiso musicale, ricco di buoni sentimenti e ricordi, quello che dovrebbe essere il Festival di Sanremo, una grande festa popolare e nazionale, un po’ come la tregua olimpica, una settimana in cui pensare solo alle canzoni, quelle che a noi italiani fanno sempre sognare. Gli ospiti canori che si sono susseguiti sul palco potevano fare un festival bis, talmente era alta la qualità e Baglioni è stato bravo ad organizzare una grande sagra, per niente snob ma ricca di buoni sentimenti.

E sul podio Ermal Meta e Fabrizio Moro, per tanti una vittoria annunciata dopo le polemiche sul presunto plagio, rivelatosi una bufala, con la loro canzone dedicata alle vittime del Bataclan e al secondo posto Lo Stato Sociale. La band di Bologna ha portato una ventata di aria fresca, anche la musica indie può vincere (quasi) Sanremo. Bronzo per Annalisa, un po’ l’artista di casa, lei è di Carcare nel savonese ed a Sanremo è un’abituè.

Giusti i premi ad Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico che con la loro canzone ci hanno insegnato a volerci più bene, seppur con un momento di smarrimento durante il ritiro del premio e immenso Ron che ha portato Lucio Dalla a Sanremo, un legame mai interrotto.

Ma ci sarebbe tantissimo ancora da dire su questo Festival di Sanremo, dal cui palco ieri sera gli Elii hanno dato l’addio alla musica ed impensabile vedere il Super Giovane Mangoni all’Ariston, il supereroe che affronta “il governo e i matusa”, o il ritorno di Riccardo Fogli con Roby Facchinetti, Luca Barbarossa, Nina Zilli che forse avrebbe dovuto cantare una canzone meno impegnata.

E la città? Sanremo ha accolto il Festival, il suo figlio prediletto con eventi, manifestazioni collaterali e soprattutto la musica, portata nelle case degli italiani, perchè Sanremo è Sanremo.

Andrea Di Blasio

Inviato Avanti! per il Festival

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