giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Migranti, Buemi: “Sciacalli in politica su disgrazie altrui”
Pubblicato il 05-02-2018


Enrico-Buemi-“Lucrare elettoralmente sulle paure e sulle insicurezze degli italiani conviene! La crescita del consenso per la Lega e per Fratelli d’Italia è fondata proprio su questo”, così ha commentato le reazioni politiche ai fatti di Macerata il Senatore Enrico Buemi, candidato nel collegio uninominale al Senato di Moncalieri – Pinerolo per la colazione di centro-sinistra e Capolista della Lista Insieme nel collegio Piemonte 1. “Gli italiani, però, devono sapere che esasperare le sensazioni e alterare la percezione della realtà non aiuta ad affrontare i problemi veri della convivenza tra diversi per cultura, religione, abitudini e origini”, ha continuato Buemi, responsabile giustizia del Psi.
In queste ore infatti la campagna elettorale si fa anche sulla questione migranti. Da Berlusconi che sostiene che gli immigrati irregolari sono “una bomba sociale pronta a esplodere”, a Giorgia Meloni che stigmatizza quanti sono corsi a Macerata ma non hanno chiamato la mamma di Pamela, senza dimenticare Salvini che rievoca le Br.
Nel frattempo è arrivato il commento proprio della mamma di Pamela Mastropietro, Alessandra Verni, che si dissocia da quanti tentano di strumentalizzare l’omicidio della figlia: “Chiediamo solamente giustizia. Pene esemplari per chi ha ucciso e fatto a pezzi nostra figlia. Ma condanniamo fermamente l’attacco di ieri, non siamo razzisti e anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio”. E poi: “Condanniamo questo gesto. Il presunto colpevole per la morte di nostra figlia Pamela si trova in carcere, e ieri il gip ha convalidato l’arresto. Vogliamo che paghi per quello che ha fatto: ha ucciso la nostra piccola e distrutto la nostra vita. Detto questo noi non vogliamo altro sangue sulle strade e non cerchiamo questo tipo di vendette. Siamo brave persone”.
“I comportamenti criminali ci sono purtroppo e vengono messi in atto sia da italiani che da stranieri, neri bianchi e gialli, e il problema si affronta non negando la realtà ma neanche distorcendola per fini di bottega”, ha commentato Buemi. “Deve essere chiaro, in primo luogo ai cittadini italiani, che per pretendere il rispetto delle leggi da parte degli altri dobbiamo essere noi per primi a rispettarle. Se ci sono spacciatori stranieri è perché ci sono organizzazioni criminali mafiose italiane che li riforniscono della materia prima e clienti italiani che vanno a comprare le droghe dai nigeriani, nordafricani e quant’altro. Se ci sono sfruttatori bianchi o neri o gialli della prostituzione è perché in massima parte italiani sono i clienti di questi esseri umani, donne e uomini che vivono la condizione di una marginalità che non lascia scampo”, ha spiegato il senatore socialista. “Il ripristino o l’aumento del livello di legalità nel nostro Paese passa prioritariamente dal rispetto delle leggi dello Stato da parte di tutti, italiani e stranieri, e dalla certezza del diritto che lo Stato deve affermare con la rapida conclusione dei processi e con la tempestiva applicazione della giusta pena”, ha aggiunto Buemi. “Certo, più poliziotti, più espulsioni degli illegali senza giustificazione della loro presenza in Italia, ma anche più rispetto dei diritti umani e, in particolare, più cancellieri e giudici nei tribunali per fare più rapidamente processi a italiani e stranieri perché, checché se ne dica, per la nostra Costituzione e per le leggi in vigore essi pari sono”, ha concluso.

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