venerdì, 20 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Museo Egizio, la gaffe della Meloni e il ‘cattolico’ Greco
Pubblicato il 12-02-2018


christian-greco“Sono cattolico e cattolico vuol dire universale”, così esordisce Christian Greco il direttore del museo torinese, reo di aver promosso con sconti per tre mesi i torinesi che parlano arabo, nel video di botta e risposta con la leader di FdI, Giorgia Meloni. Il video ha fatto il giro del web e ha infiammato la campagna elettorale, ma oggi a mettere i freni è proprio fratelli d’Italia che dopo la polemica punta il dito contro la sinistra. “Non ho mai scritto di voler cacciare il Direttore Greco del Museo egizio, è semplicemente una fake news costruita ad arte da alcune agenzie che già avevano battuto la mia dichiarazione in modo corretto. Per il resto, criticare una scelta gestionale di un direttore il cui stipendio è pagato sì da una Fondazione, ma il cui fondatore principale è sempre il Mibact, ritengo sia ancora permesso in una nazione libera”. Lo dichiara Federico Mollicone, responsabile comunicazione FdI.
Venerdì scorso Giorgia Meloni ha organizzato un’iniziativa elettorale proprio davanti al museo egizio “dove – ha detto – la promozione per gli arabi racconta un razzismo che c’è in Italia e che è a danno degli italiani”, quando il direttore si è presentato con un volume e un biglietto omaggio. “Siamo il primo museo archeologico d’Italia – ha detto Greco – e lavoriamo perché sia la casa di tutti. Accogliamo i senzatetto, andiamo negli ospedali e nelle carceri. Il museo è di tutti. La cultura è universale e cerchiamo di avvicinare più persone possibili. Ci sono tantissime promozioni, non solo quella rivolta ai cittadini di lingua araba”.

Ma Salvini non abbassa i toni e afferma: “È razzismo fare sconti etnici. Detto questo andremo al governo non per rimuovere ma per promuovere, per valorizzare e defiscalizzare chi investe in cultura. Valuteremo i manager in base ai risultati”. “L’hanno smentito come è giusto che sia – ha risposto Salvini al termine di un appuntamento elettorale in un mercato alla periferia ovest di Milano -. Noi valuteremo le persone sui risultati. Detto questo, essendo in Italia eventuali sconti siano per le famiglie italiane”.
“La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni se andrà al governo dell’Italia caccerà il direttore del museo egizio colpevole di aver attuato politiche per avvicinare al museo anche i cittadini di lingua araba: fascisti erano e fascisti rimangono!”, afferma Angelo Bonelli promotore della lista Insieme e coordinatore nazionale dei Verdi. “Vogliono – prosegue – applicare le purghe di antica memoria a chi non è allineato al dettato culturale Meloni/Salvini. Un motivo in più per evitare che vadano al governo”. “Esprimo solidarietà al direttore del museo egizio che è bene ricordare ha vinto un bando” conclude Bonelli.

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