domenica, 22 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

SOSTEGNO A INSIEME
Pubblicato il 17-02-2018


Romano Prodi si schiera dalla parte di ‘Insieme’ in un incontro elettorale a Bologna, dove è presente anche Paolo Gentiloni, con Giulio Santagata, Riccardo Nencini e Angelo Bonelli.
“Sono qui a Bologna per sostenere la coalizione di centrosinistra, ma soprattuto questa parte della coalizione: la lista ‘Insieme’. È Il mio sogno, quello di vedere unito il centrosinistra”. È quanto si legge sul profilo twitter della lista “Insieme” sulle dichiarazioni di Romano Prodi a Bologna, all’iniziativa in corso della lista “insieme” dove è presente anche Paolo Gentiloni. L’uomo che sembra aver l'”investitura” del Professore. “L’ultima fase di governo mi sembra particolarmente positiva rispetto a dove eravamo arrivati. Si è capito che questo è un Paese che ha bisogno di essere guidato, non comandato”, afferma l’economista, evidenziando il “cambiamento di stile” del successore di Matteo Renzi. Il Presidente del Consiglio risponde: “Una forza come ‘Insieme’ scommette sulla convergenza di esperienze e culture diverse: questo è il suo contributo”. E conclude: “L’obiettivo con il quale ci presentiamo alle elezioni del 4 marzo molto semplicemente è assicurare all’Italia una seconda stagione di riforme”.


PRODIQuello che si attendeva è successo. Da stappare spumante. Tutto era compresso, poi il tappo è saltato e l’entusiasmo ha preso il sopravvento. Romano Prodi è salito sul palco del teatro bolognese dove erano assiepati un migliaio di partecipanti assieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni chiamati alla ribalta da quel furbone di Giulio Santagata, dopo i brevi interventi di Soverini, Nencini, Bonelli e la presentazione della brava Monica Frassoni. Prodi ha voluto salire al podio con un foglietto in mano. Ha annunciato una certa emozione e confessato che da nove anni non parlava ad una manifestazione politica. Già questo faceva presagire l’evento, cioè la dichiarazione tanto attesa. Prodi la dirà o no la magica frase? Bastano due parole, insomma. I presenti erano in attesa, in silenzio. Pendevano dalle sue labbra. Lui, vestito in grigio, come un papà che sa di dovere accontentare i suoi ragazzi, è partito da lontano. Ha innanzitutto rivolto un omaggio a Gentiloni giacché “l’Italia aveva bisogno di una guida serena”. Si é poi diffuso sulla enorme importanza di queste elezioni e sulla crisi della politica e della democrazia. A suo giudizio si tratta di una crisi non solo italiana. Ha citato l’Olanda dove un governo mancava da sette mesi e la Germania dove l’accordo é stato trovato a cinque mesi dalle elezioni. “La complessità della politica”, ha sottolineato l’ex presidente del Consiglio, “impone, non solo da noi la formazione di coalizioni. E il centro-sinistra deve dare la consapevolezza di un soggetto d’attacco. Guai alla sola difesa. Il progetto deve sconfiggere innanzitutto l’idea che alla crisi della democrazia si risponde con l’autoritarismo (che cioè il modello cinese oggi vincente economicamente vinca anche politicamente), che all’Europa si sostituisca il nazionalismo e che alle nuove gravi disuguaglianze si risponda intaccando il welfare. Cos’è la flak tax? E’ un modo per aumentare le distanze sociali, per rendere più ricchi coloro che hanno di più e più poveri coloro che hanno di meno. Attenzione”, ha proseguito Prodi, “perché si tratta del modello Trump che sta provocando non pochi disastri”. Prodi si é anche soffermato sul progetto a lui commissionato dalla Commissione europea, che conta di investire 150 miliardi all’anno per sette anni su scuola, sanità e case popolari. Poi il chiaro endorsement a favore del centro-sinistra e in particolare della lista Insieme con queste testuali parole: “Sostengo il centro-sinistra e in particolare la lista Insieme, perché aggrega i diversi riformismi come il vecchio Ulivo”. Un pronunciamento chiaro e inequivocabile che ha strappato un lungo applauso e poi una calda ovazione dei presenti. A buon intenditor poche parole. E allora champagne. Col professore. Gentiloni ha voluto innanzitutto solidarizzare con le forze dell’ordine aggredite a Bologna dai manifestanti che usavano le bombe carta col pretesto dell’antifascismo, poi ha parlato della seconda fase delle riforme, dopo la prima inaugurata e portata a termine in questa legislatura. E ha sottolineato i buoni risultati ottenuti sul versante economico con una crescita dell’1,6 per cento (la previsione del Fmi era della metà) e ancor di più sulle esportazioni, dove l’Italia con un surplus di 47-48 miliardi si rivela cone la seconda industria manifatturiera europea, mentre il rapporto deficit-pil e sceso al 2,1 e la previsione del 2018 è dell’1,6. “Serve ora una grande sforzo sull’occupazione”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, “e soprattutto verso quella dei giovani e delle donne e in particolare nel Sud”. Anche Gentiloni ha apprezzato lo sforzo della lista Insieme e ne ha esaltato il contributo che la lista esprime a livello di proposte ambientalistiche.
Avevano parlato prima il segretario del Psi Riccardo Nencini sottolineando che non esiste un partito, riferendosi al Pd, a vocazione maggioritaria, dopo la Dc di De Gasperi del 1948 e che le tendenze che animano la lista Insieme sono quelle stesse che hanno visto l’Ulivo di Romano Prodi vincitore nel 1996 e nel 2006. Angelo Bonelli ha duramente attaccato i mezzi di informazione, anche quelli pubblici, che continuano a oscurare la lista Insieme, e ha tracciato il quadro degli interventi chiesti nel programma della lista, in particolare quelli inerenti la green economy, che porta lavoro e sconfigge l’inquinamento nelle città. Giulio Santagata ne ha fatto una questione di progetto. E’ necessario, a suo parere, attrezzare la coalizione di centro-sinistra come quella della difesa e del potenziamento dello stato sociale e capire che un governo della destra significa più disuguaglianze e meno welfare. Grande entusiasmo dei presenti, bandiere al vento e convinzione che questa manifestazione e in particolare la discesa in campo di Romano Prodi sia una svolta verso l’obiettivo di un positivo risultato elettorale. Alla fine tutti sul palco per la foto di rito con i candidati, tutti sorridenti.

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Commenti all'articolo
  1. Bene! Le prossime elezioni non rappresenteranno un punto di arrivo ma di partenza. Si aprirà un cantiere per la ricostruzione del centrosinistra dopo la disarticolazione del PD, scompostosi tra ex comunisti e partito di Renzi. Il progetto della lista “Insieme” si candida a rappresentare il seme di un nuovo impasto, nel metodo riproducendo il virtuoso “prodismo” aggregativo, nel merito sostituendo alla abortita matrice cattocomunista, la fresca, moderna, europea matrice ecosocialista. Il collante sarà quello della sostenibilità, essenza del riformismo del ventunesimo secolo.

  2. Per la prima volta dopo oltre venticinque anni ho letto su giornali o sentito dalle Tv , la parola SOCIALISTI senza che questa venisse abbinata a qualcosa di sporco , di negativo! È l’inizio di un atteggiamento diverso degli organi di informazione? Vedremo. Intanto godiamoci di questa soddisfazione.! Nel merito della manifestazione bolognese, oltre alla dichiarazione di Prodi c’è un elemento di chiarezza inequivocabile. Il centrosinistra è una coalizione formata da diversi. Non esistono Padroni e chi pensa di fare l’asso pigliatutto sarà destinato ad una grave delusione. Il nostro segretario Nencini è stato il più esplicito: chi vota la lista INSIEME non vota per il Pd! Ora è più chiaro per tutti che i veri alleati di Renzi saranno tutti coloro che vogliono impedire il raggiungimento del 3% alla lista INSIEME!! Mi auguro che la ragione e l’intelligenza politica di socialisti riottosi a Nencini NON facciano regali a Renzi! Così come quanti e sto parlando di milioni di elettori che in passato hanno votato per il Pd, ed oggi NON vogliono più farlo, hanno la possibilità di restare e votare nel centrosinistra, votando per INSIEME!

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