domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Produzione industriale. Nel 2017 è salita del 3%
Pubblicato il 09-02-2018


produzione industrialeOggi l’Istat ha reso noti i dati rilevati nel 2017 sulla produzione industriale. Nella media del 2017 la produzione è aumentata del 3% rispetto all’anno precedente. L’Istat ha aggiunto che, a dicembre 2017, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato un incremento dell’1,6% rispetto a novembre. Nella media del trimestre ottobre-dicembre 2017 la produzione è aumentata dello 0,8% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, a dicembre 2017 l’indice è aumentato in termini tendenziali del 4,9% (i giorni lavorativi sono stati 18 contro i 20 di dicembre 2016).

L’indice destagionalizzato mensile ha registrato variazioni congiunturali positive nel raggruppamento dei beni strumentali (+4,7%), dei beni intermedi (+2,6%) e dei beni di consumo (+1,9%). Una variazione negativa, invece, ha riguardato il comparto dell’energia (-1,5%).

In termini tendenziali gli indici, corretti per gli effetti di calendario, hanno registrato, a dicembre 2017, un aumento significativo per i beni strumentali (+9,1%); in misura rilevante aumentano anche i beni intermedi (+5,7%) e i beni di consumo (+5,5%). Mentre una variazione negativa è stata rilevata nel comparto dell’energia (-3,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a dicembre 2017, i comparti che hanno registrato la maggiore crescita tendenziale sono stati quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+15,6%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+12,1%) e della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+10,1%). Le diminuzioni sono state registrate, invece, nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,1%), dell’attività estrattiva (-3,5%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,2%).

L’aumento della produzione industriale, tuttavia, ha prodotti effetti poco significativi in termini occupazionali. I lavoratori occupati sono rimasti tendenzialmente invariati con incremento delle assunzioni a termine e con riduzione degli addetti a tempo indeterminato. Sarebbero questi i risultati dell’automatizzazione dei processi produttivi con industria 4.0. In qualche Paese come la Germania, di fronte alla nuova realtà produttiva, per salvaguardare l’occupazione, si sta cercando di ridurre le ore lavorative settimanali. Dunque, anche in Italia, potrebbero essere maturi i tempi per poter proporre alle parti sociali la riduzione degli orari di lavoro. Lavorare meno per lavorare tutti, potrebbe essere una proposta politica di ampio respiro avanzata autonomamente dal Partito Socialista.

Salvatore Rondello

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