venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

MIEI PRODI
Pubblicato il 19-02-2018


insieme apre

Una reazione come quella che c’è stata alle sue parole di sabato? “Non me l’aspettavo. Perché come tutte le cose che ti vengono naturali uno si aspetta che siano accolte anche in modo naturale da chi ti ascolta”. Così l’ex premier, Romano Prodi, a margine della presentazione di alcune iniziative della sua Fondazione, torna a parlare del suo intervento a Bologna alla manifestazione della Lista Insieme.

“Non me l’aspettavo. Però non è stato certo equivocato quello che ho detto. Non posso neanche accusare i giornalisti”, ha scherzato il professore aggiungendo: “Mi auguro che l’Italia possa rapidissimamente avere un governo con un ruolo, stavo dicendo forte, no… Ma il ruolo che le spetta perché siamo un grande Paese nonostante i problemi”. “Poi questo – ha aggiunto Prodi – lo vedremo il 5-6 marzo, non prima. Ma c’è bisogno dell’Italia dopo una brexit che ha tolto il senso della pluralità in Europa. Mi auguro per l’Italia un ruolo certamente maggiore e più concreto”.

Sulle parole di Prodi è tornato a parlare il segretario del Psi Riccardo Nencini. “Le parole di Prodi – ha detto Nencini – hanno fatto breccia così fortemente che oggi leggo le dichiarazioni al fulmicotone di D’Alema contro Prodi. La verità è che uno dei 3 poli, quello del centrosinistra, corre con la zavorra di Liberi e Uguali che nei collegi uninominali sortirà l’effetto di avvantaggiare i candidati di centrodestra. Spero che il danno non sia superiore a ciò che cominciamo a vedere. D’Alema dice che Prodi voterà per Renzi e Casini perché non arriveremo al 3%? Vuol dire che D’Alema ha dei sondaggi che noi non abbiamo, noi siamo molto più ottimisti di lui”. E sul premier, Nencini ha aggiunto: “Paolo Gentiloni è un’ottima opportunità. Quella del centrosinistra – ha spiegato – è una squadra come il Milan di Sacchi, gioca con più punte, non ha soltanto Van Basten. Gentiloni è sicuramente un’ottima opportunità. La cosa certa è che nessuno dei tre fronti avrà da solo la maggioranza assoluta. Guardando i sondaggi, non escludo che potrebbe esserci una maggioranza parlamentare con Lega, Fdi e M5s, cosa che porterebbe l’Italia lontana dall’Ue, lontana dall’area Euro, che ci metterebbe in una posizione difficile da sostenere in politica estera: molto più filo-russi, vicini a Putin di quanto l’Italia non sia mai stata, con un grosso danno per la nostra economia, per i posti di lavoro e il canone culturale a cui l’Italia si ispira”. A D’Alema risponde anche Giulio Santagata, promotore e candidato della Lista Insieme: “Nnon si preoccupi del risultato di Insieme, poiché con il sostegno di Romano Prodi supereremo certamente la soglia del tre per cento. E, comunque, preferiamo che i nostri voti si sommino a quelli del centrosinistra piuttosto che dare una mano alla destra. Infine, ci fa molto piacere che D’Alema, uno degli storici responsabili delle divisioni del centrosinistra, condivida con noi l’obiettivo di fare di tutto per riunirlo. Ci concederà, tuttavia, che averlo diviso non rende più facile il cammino”.

Oggi il premier ha annunciato un decreto “che aumenta la fascia di reddito per le persone over 75 esentate dal pagamento del canone della Rai” estendendo la gratuità dell’imposta dalle attuali 115 mila a 350 mila persone. Ma a dodici giorni dalla fine della campagna elettorale, a tenere banco sono ancora i temi delle alleanze post voto e degli endorsement per Palazzo Chigi. Questa mattina a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital Massimo D’Alema è tornato ad incalzare il Pd sostenendo sia “lunare pensare” che il partito di Matteo Renzi “possa vincere” le elezioni. Poi ha attaccato Renzi sulle alleanze e infine rivolgendosi a Prodi, ha detto: “Non si può votare Gentiloni”, anche perché “non si vota per Gentiloni ma per Renzi”, e allora “a Romano dico con grande amicizia che voterà per Casini e per Renzi, ritengo che non sia utile ne’ al paese ne’ al centrosinistra”. Sulle parole del professore è tornato anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, sostenendo che “se Renzi ha detto che bisogna turarsi il naso anche per votare il Pd non c’è dubbio che anche Prodi si dovrà turare il naso per votare, a Bologna, Casini e non  Errani”.

E su Prodi tona a parlare anche il segretario del Pd Matteo Renzi: “Prodi ha detto che è successo una cosa molto importante: c’è una sinistra, di D’Alema, che ha fatto la scissione rischiando di far vincere la destra, e a fronte di questo ha detto parole chiare sulla presenza di una coalizione di centrosinistra e io non posso che essere contento”. Parola alle quali si aggiungono quelle di Matteo Orfini: “Prodi è sceso in campo per il centrosinistra, è quello che conta. E’ un’ottima notizia e lo ringrazio. La battaglia elettorale la stiamo facendo insieme. E il successo del centrosinistra dipende da come andrà il Pd. Abbiamo voluto costruire un’alleanza con altri e meglio vanno anche gli altri e meglio andremo noi”.

Il presidente del Pd, Orfini, intervistato da ‘Repubblica’, commentando la scelta del Professore di votare Insieme ha detto che “l’importante in questa fase è che tutti diano un contributo per arginare la destra di Salvini e i 5Stelle di Di Maio. Non sottilizzerei sulle articolazioni del centrosinistra: l’importante è combattere dalla stessa parte”.

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