mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Salvini e Berlusconi agli antipodi su tutto
Pubblicato il 20-02-2018


Trova le differenze del giorno. Sembra un gioco enigmistico, ma in questo caso non è necessario concentrarsi più di tanto nel cercare di scorgere i particolari più piccoli, perché le difformità sono macroscopiche. L’ultima quella sulle pensioni. I due aspiranti leader del centro destra, Silvio Berlusconi leader di Forza Italia e Matteo Salvini segretario della Lega, hanno opinioni diverse. Anzi opposte. Per il primo spostare l’età pensionabile a 67 anni, come è stato con la riforma del governo Monti, “è giustissimo” il secondo invece ha tra i punti forti della campagna elettorale, l’abolizione totale di quella riforma, la legge Fornero. Per Berlusconi senza quell’alzamento “saltano i conti dell’Inps”. Poi ovviamente promette di alzare le pensioni. Ma questo è un altro discorso. Anche oggi Salvini ha ripetuto il suo ritornello. Ma è un ritornello stonato rispetto a quanto detto poco prima da Berlusconi. “La priorità – ha detto Salvini – è cancellare la legge Fornero che sta inchiodando il lavoro in Italia”. E anche la scelta del il futuro premier è terreno di scontro. “Se il 4 marzo  Forza Italia avrà un voto in più dentro la coalizione del centrodestra, il prossimo presidente del Consiglio sarà Antonio Tajani, ma se un voto in più l’avrà la Lega Nord il premier lo deciderà il Carroccio”.

Una campagna elettorale che il segretario Pd Matteo Renzi, nella sua enews ha definito “lunare”. “Guardate i nostri avversari, che non a caso scappano da un confronto diretto – ha aggiunto – Berlusconi propone in diretta TV da Fazio di sbloccare il contratto alle forze dell’ordine e fare il riordino delle carriere, incurante del piccolo particolare che questa cosa l’abbiamo fatta noi negli ultimi due anni. Salvini si propone con la consueta eleganza per guidare il Paese scommettendo sulla vittoria al Sud, sperando che nessuno si ricordi che cosa ha detto per una vita lui del Sud. Di Maio ha candidato truffatori, scrocconi di case popolari, no vax, falsi dichiarati, santoni o aspiranti tali e persino qualche finto eroe. Però fanno la morale a noi che abbiamo candidato mezzo Governo, da Gentiloni a Padoan; personalità della società civile come Paolo Siani o Lucia Annibali; amministratori e parlamentari uscenti competenti e qualificati. Lunare”. E ancora: “È vero che Berlusconi punta al Quirinale per il 2022, è vero che Salvini punta a fare il premier ma quando hanno governato Forza Italia e Lega è finita con lo spread ai massimi, il Paese inginocchiato e il grido di dolore dell’intero sistema industriale”.

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