martedì, 24 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Schulz cede alle pressioni dell’Spd e rinuncia agli Esteri
Pubblicato il 09-02-2018


schulz-620x372Arriva la doccia gelata per la Cancelliera Angela Merkel e la Grosse Koalition, a sorpresa il leader dei socialdemocratici tedeschi, Martin Schulz, rinuncia la Ministero degli Esteri.
“Dichiaro la mia rinuncia all’ingresso nel governo tedesco – scrive Schulz – e spero allo stesso tempo che il dibattito sul personale finisca”. “Ho sempre sottolineato – aggiunge – che saremmo entrati in una coalizione se ci fossero state nel contratto le nostre rivendicazioni di socialdemocratici per un miglioramento nell’istruzione, nell’assistenza, nella previdenza, nel lavoro e nel fisco. Sono orgoglioso di poter dire che questo è accaduto. E quindi per me è ancor più importante che i membri dell’Spd al voto della base si pronuncino a favore di questo contratto, dal momento che loro di questi contenuti sono convinti esattamente quanto me”.
Ieri infatti nella riunione in casa Spd sono piovute ancora critiche sull’attuale segretario, nessuna divergenza sull’accordo con la Cdu ma critica alle ambizioni dell’ex presidente del Parlamento europeo. La base scalpita e chiede un cambio ai vertici, gli stessi che si rendono conto che il Partito continua a perdere pezzi e credibilità agli occhi degli elettori delusi da Schulz che fino a poco tempo prima delle urne aveva sempre ribadito un secco no a un’altra coalizione con la Merkel. Ieri il ministro tedesco degli Esteri, Sigmar Gabriel, si era scagliato contro Schulz, dicendo: “Ciò che resta, è soltanto il dispiacere di vedere a che punto da noi nell’Spd si agisce con poco rispetto gli uni verso gli altri e di vedere che la parola data conta così poco”. Proprio quest’ultimo sarebbe stato escluso dalla lista non ufficiale dei ministri e secondo i sondaggi Gabriel resta uno dei politici più popolari del Paese.
In ogni caso la decisione finale è in mano alla base del Partito che il 4 marzo deciderà se accontentare i vertici del Partito o portare Berlino a nuove elezioni. Quel giorno infatti dovrebbero essere annunciati i pareri definitivi dei circa 460mila iscritti all’Spd, chiamati a pronunciarsi sulla Grosse Koalition.

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