domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Kawa Goron:
L’offensiva turca contro i curdi
Pubblicato il 05-02-2018


Continua l’offensiva turca contro i curdi nel territorio siriano iniziato il 20 gennaio del 2018. Come è noto, nella guerra e la disfatta dell’Isis, i curdi sono stati fondamentali e alleati fidati dell’occidente. Ma i successi militari dei curdi hanno tormentato il presidente della Turchia. Erdogan, apparentemente vuole far capire che l’autogoverno dei curdi su una porzione territoriale della Siria, creerebbe pericoli all’integrità territoriale della Turchia, perché circa 20 milioni di curdi vivono in Turchia.
Erdogan accusa i curdi siriani di terrorismo al pari dell’Isis, nonostante i curdi abbiano cacciato via i tagliagole e sostituito le loro bandiere nere con le proprie bandiere colorate. Non bisogna dimenticare che alla luce del sole e senza nessuna preoccupazione, l’Isis trafficava il petrolio estratto nelle aree occupate dell’Iraq e della Siria verso la Turchia di Erdogan. Per anni la collaborazione tra la Turchia e l’Isis è continuata sotto molti aspetti diversi, oltre il traffico di greggio, i foreign fighter dell’Isis proveniente da molte parti raggiungevano lo stato islamico attraverso la Turchia, più volte l’autorità turca è stata accusata di far passare i feriti dell’Isis per essere curati in qualche ospedale della Turchia.
Dal 2015, la Russia più volte ha bombardato le lunghe colonne di cisterne piene di petrolio dell’Isis che attraversavano il confine e entravano nel territorio turco. Putin personalmente accusò il governo turco di tale traffico, e disse che, tutti lo sapevano.
Dal fallimento della golpe militare del 2016 ad opera delle forze armate turche per rovesciare il governo di Erdogan (alcune voci affermano che tale golpe era stata organizzata proprio da Erdogan stesso), quest’ultimo ha trasformato la Turchia in una prigione a cielo aperto, decine di migliaia di persone tra giornalisti, militari, politici e civili sono state arrestate, chi non condivide la politica del governo turco viene considerato nemico e và arrestato.
Erdogan gioca anche sull’altalena della politica internazionale, da un lato è membro della NATO e usufruisce della protezione di questa, dall’altro, ha stabilito buoni rapporti con la Russia nonostante i reciproci attacchi militari negli ultimi tempi, addirittura compra armamenti russi. Recentemente la Turchia ha firmato un contratto di acquisto dei sistemi missilistici ZRS denominati S-400 (un membro della NATO che compra armamenti del nemico).
Recentemente Erdogan in un discorso disse che l’attuale territorio dello stato turco è stretto per loro! cosi Erdogan chiaramente fa riferimento alle sue intenzioni espansionistiche, quale miglior pretesto per invadere i territori vicini se non quello di attaccare i curdi e i loro territori?
Erdogan è molto spaventato di fronte a quella realtà in cui una parte cospicua del popolo turco non condivide le sue politiche, inoltre numerosi intellettuali turchi vorrebbero trovare soluzioni pacifiche al problema curdo in Turchia. Lui invece è sicuro che potrà risolvere qualsiasi problema in Turchia con la forza e la prigionia.
I curdi dicono che solo le montagne sono i loro amici, questa volta però molti intellettuali si sono schierati al loro fianco contro l’ingiustizia e il silenzio della politica, ovviamente non bastano amichevoli appelli. L’esercito turco dispone di tutti i mezzi militari sofisticati e moderni, i curdi invece sono soprattutto carichi di coraggio e eroismo, come hanno dimostrato le ragazze giovani curde contro i tagliagole dell’Isis.

Kawa Goron

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