sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Non si può criticare chi ci imita
Pubblicato il 27-02-2018


La decisione della Whirlpool, di trasferire la EMBACO in Slovacchia, ha provocato reazioni politico- sindacali. Alle giuste reazioni dei lavoratori si è aggiunta l’orgia delle dichiarazioni contro l’Unione Europea e l’Impresa. Appena ho letto che la Società aveva avuto, dalla Regione Toscana, un contributo di 5 milioni di euro, alla mia mente è tornato il dopo terremoto irpino. Ero Segretario Provinciale del PSI. Quando si incominciò a parlare di industrializzazione delle zone terremotate e dei contributi a fondo perduto da dare alle Imprese , per attrarle nelle zone destinate agli insediamenti industriali, mi dichiarai contrario e proposi di non dare contributi una tantum, ma vantaggi fiscali a tempo indeterminato, subordinati alla permanenza dell’impresa sul territorio. La mia preoccupazione era dettata dagli esempi verificatisi, negli anni precedenti: molte imprese avevano avuto contributi per insediarsi in Irpinia, ma dopo alcuni anni avevano, prima, ridotta l’attività e, poi, tornati al Nord. La politica era stata utile idiota per le Imprese e per le Banche. Torniamo all’E.U. Quelli che la considerano responsabile del trasferimento della EMBACO dimostrano di non conoscere la storia dell’E.U, dal 1956 ad oggi. Partiamo dalla constatazione, che, tra l’Europa dei Popoli e quella dei Mercanti, la prima fu snobbata, mentre la seconda si è concretizzata. Economisti e sociologi di fama mondiale avevano avvertito che il nascente Mercantilismo avrebbe indebolita l’azione degli Stati. E’ illuminante quanto affermato da Isaiah Berlin “ Libertà totale per i lupi significa morte certa per gli agnelli” (I mercanti sono i lupi e le persone sono gli agnelli). Adesso, c’è chi considera l’ E.U responsabile di comportamenti, tipo EMBACO, e chi condanna la Slovacchia, per il danno provocatoci (perdita di 500 posti di lavoro). Come al solito, si giudicano i fatti, senza capirne le cause. Richiamiamo alcuni episodi per dimostrare che la colpa è, anche, della Politica Italiana, che non ha contribuito a ridurre la concorrenzialità tra gli Stati e a frenare l’espansione dei poteri economici. A supporto di questo ragionamento, ricordiamo: 1) I Parlamentari italiani percepiscono emolumenti superiori a quelli degli altri Stati; 2) Migliaia di imprenditori italiani si sono trasferiti , ed altri si stanno trasferendo, in altri Stati Europei; 3) Giovani italiani vanno, per lavoro, in altri Paesi, europei e non; 4) Molti italiani vanno a curarsi i denti in Romania; 5) Il sistema politico e l’organizzazione dei sindacati italiani sono inefficienti rispetto a quelli del Nord Europa; 6) Abbiamo letto che la Slovacchia, seguendo l’esempio dell’Italia, ha dato all’EMBACO 20 miliardi , come contributo per attrarla nel suo territorio;7) Vendere le imprese Italiane alla Cina e al Qatar, significa creare le premesse per futuri trasferimenti; 8) Una Società assicurativa di Banca Intesa ha sede in Irlanda ( e nessuno parla);9) Sulla Piazza di Milano, sono presenti Banche e Assicurazioni di altri Stati Europei e non; 10) Nessuno ha bloccato Marchionne, quando ha dichiarato che dal 2019, la Panda sarà costruita in Polonia; 11) In Italia, i medicinali costano il 40% in più della Francia; 12) gestori di servizi fanno quello che vogliono; Ecc. Il nostro Mezzogiorno sta diventando come i Paesi dell’Europa dell’Est. Un appartamento dell’Alta Irpinia costa meno del suo gemello slovacco. Però, mentre in Slovacchia le imprese vanno ad insediarsi, in Alta Irpinia muoiono o scappano. Inoltre, non affrontando i problemi con saggezza e conoscenza, si dà voce a chi cerca argomenti fuorvianti, per alimentare il suo qualunquismo e fare proposte false. La dimostrazione che l’E.U è dei mercanti, sta nel fatto che si comporta da Stato Unico, solo, in campo Bancario-Finanziario.

La BCE sembra il Governo dell’E.U e Draghi il Primo Ministro. Ritengo normale, a questo punto, domandarci:- Il nostro Paese ha contribuito alla vittoria del mercatismo? La risposta è SI! A mio avviso, la causa principale è l’assassino, con tangentopoli, dei Partiti, che , bene o male, erano contro il liberismo ( non coincide con il liberalesimo). Le due culture, cattolica e socialista, cercavano di fare gli “interessi dei più, non dei pochi”, in coerenza con valori universali. Con la seconda Repubblica, l’Italia è diventato l’unico Paese, nel quale tutte le forze politiche non si richiamano a nessuna idea di società, ma procedono con a logica del “ caso per caso”, a seconda della convenienza elettorale. Purtroppo, l’ex-PCI, trasformandosi in Cosa 1 , Cosa 2 e in altre sigle, passò nel campo avversario, decidendo, così, il suo suicidio e la supremazia delle forze liberiste, che, a loro volta, hanno ceduto il campo al mercatismo, che si comporta come i lupi. E, non è finita. Spero, che rinasca l’interesse per forze politiche, che si ispirano ai veri valori del bene comune.

Luigi Mainolfi

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