mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Marina Maurizi:
Ah, se tornasse Sandro!
Pubblicato il 13-02-2018


È in visione nelle sale cinematografiche il film “Sono tornato”, diretto da Luca Miniero, con Massimo Popolizio e Frank Matano, una commedia – documentario che immagina le reazione di un Mussolini redivivo nell’impatto con la nostra società dominata dalla televisione e dai social media e documenta i comportamenti di cittadini ripresi per strada di fronte all’attore (Massimo Popolizio) che impersona il duce, con tanto di divisa da gerarca fascista.
Il film si ispira a una pellicola tedesca dello scorso anno, “Lui è tornato”, sull’improvviso riapparire di Hitler per le strade di Berlino.
Per promuovere il film, il regista e gli attori stanno facendo il classico “giro delle sette chiese” con interviste nei vari salotti televisivi e sui giornali, nei quali Miniero ha più volte dichiarato il suo stupore per le reazioni dei cittadini di fronte al risorto capo del fascismo: oltre a qualcuno che s’indigna e protesta, molti sono gli italiani che «giudicano il Duce con una certa indulgenza: non è un tabù come Hitler in Germania, il suo fantasma si aggira anche in campagna elettorale. Non dimentichiamo che Mussolini ha inventato la propaganda sfruttando i media. È l’emblema del populismo». «Guardando il film tedesco si evince che i tedeschi di fronte a Hitler sono schifati – afferma Popolizio – gli italiani invece con Mussolini vogliono farsi i selfie».
Il paradosso del film assume un aspetto inquietante alla luce della sparatoria fascista di Macerata. A parte la vergogna di dover assistere alle adunate a base di saluti romani e inneggiamenti al fascismo di Forza Nuova e Casa Pound (ma non c’è un magistrato in Italia che voglia aprire un fascicolo per l’ipotesi di reato di apologia del fascismo o di violazione della “Legge Mancino” del 1993 ?), vi immaginate cosa accadrebbe se alle elezioni vincesse il centro-destra e, come gli ha proposto Berlusconi, il nuovo ministro degli Interni diventasse Matteo Salvini ? E la Meloni ministro della Difesa ?
Vorrei proporre al regista Miniero la trama per un possibile nuovo film, dal titolo “Sandro è tornato”, ovviamente il nostro Pertini, il Presidente più amato dagli italiani.
Si ricorderebbero di lui gli oggi cinquantenni che, da bambini e ragazzi, sono stati da lui ricevuti a migliaia prima alla Presidenza della Camera e poi al Quirinale ?
Che direbbero gli italiani di quegli ideali di libertà e democrazia per i quali Pertini è stato costretto all’esilio in Francia, ha trascorso 14 anni in carcere e al confino (“in villeggiatura”, direbbe Berlusconi), è scampato per poco al massacro alle Fosse Ardeatine grazie a una rocambolesca evasione dal carcere di Regina Coeli assieme a Giuseppe Saragat ?
Ah, se tornasse Sandro!

Marina Maurizi,
vice-segretario del PSI della provincia di Ancona, candidata nelle Marche della Lista “Insieme”

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