sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

SORPRESA PIL
Pubblicato il 14-02-2018


Pil crescita-renziL’Istat ha comunicato oggi i dati sul Prodotto Interno Lordo relativi all’ultimo trimestre dello scorso anno. Nel quarto trimestre del 2017 il PIL, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nei confronti del quarto trimestre del 2016.

Il quarto trimestre del 2017 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2016.

L’incremento congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e di un aumento nell’industria e nei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.

Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% sia negli Stati Uniti sia in Francia e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,5% negli Stati Uniti, del 2,4% in Francia e dell’1,5% nel Regno Unito.

Nel 2017 il PIL corretto per gli effetti di calendario è aumentato dell’1,5%. La variazione annua del PIL stimata sui dati trimestrali grezzi è invece pari a +1,4% (nel 2017 vi sono state due giornate lavorative in meno rispetto al 2016). Si sottolinea che i risultati dei conti nazionali annuali per il 2017 saranno diffusi il prossimo 1° marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno comunicati il 2 marzo.

La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,5%. I tecnici dell’Istituto hanno spiegato, poi, che, in valore assoluto, il livello del Pil del quarto trimestre 2017 è più basso del 5,7% rispetto al primo trimestre del 2008, ossia sotto i valori precedenti la crisi.

Il senatore Franco Mirabelli, candidato del PD per il Senato in Lombardia, ha detto: “Oggi l’Istat conferma che l’Italia grazie alle riforme dei governi del Pd sta continuando al crescere, con il Pil all’1,4 per cento nel 2017, dato migliore dal 2010. Mentre noi continuiamo a lavorare per il Paese , il M5S gioca con i bonifici e gli scontrini. Viene da chiedersi: come pensano di gestire bilancio dello Stato se non sanno tenere sotto controllo il proprio conto in banca e se non rispettano alcun impegno preso con gli elettori?”.

Comprendiamo la posizione del PD che sfrutta giustamente il dato statistico a proprio vantaggio nella competizione elettorale, tuttavia, rispetto alla media dell’UE, l’Italia rimane ancora a livelli più bassi.

La crescita economica di Eurolandia è proseguita, con il Pil che ha mostrato solo una limatura della dinamica nel quarto trimestre, un più 0,6 per cento a fronte del più 0,7 per cento dei tre mesi precedenti. Secondo la stima preliminare fornita da Eurostat, la crescita su base annua si è attestata al 2,7 per cento dal 2,8 per cento del precedente trimestre. L’intero 2017 si è chiuso con una crescita economica complessiva dell’area valutaria pari al 2,5 per cento.

Per recuperare il divario con la UE, l’Italia dovrebbe raggiungere una crescita superiore alla media europea.

Nel frattempo il ministro Padoan ha fatto il proprio dovere scrivendo al vicepresidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis ed al commissario Pierre Moscovici. L’aggiustamento strutturale per il 2018 è dello 0,3% del Pil. Si tratta dell’aggiustamento che consentirebbe al governo italiano di proseguire nella politica economica che tra 2014 e 2017 ha assicurato una costante riduzione del rapporto deficit/Pil (0,3% di Pil per anno) e la stabilizzazione del rapporto debito/Pil (atteso in calo per l’anno in corso). Uno sconto notevole rispetto allo 0,8% già concordato e scritto nel Def approvato dal Parlamento: lo 0,5% risparmiato vale 9 miliardi, e consentirebbe al governo di scongiurare l’aumento dell’Iva con soli 6-7 miliardi. Moscovici ha risposto: “Non faremo nulla che ostacoli la crescita dell’Italia, ma sulla richiesta di correzione risponderemo al momento opportuno”.

Salvatore Rondello

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