giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Torino, Viminale chiede di “abbassare i toni”
Pubblicato il 23-02-2018


torinoSono giorni di confusione e di allerta, questi che precedono le consultazioni elettorali. Torino dopo le polemiche per l’ospitata di Simone Di Stefano, leader di Casapound, è stata protagonista di una vera e propria guerriglia. Il corteo contro l’arrivo del leader Di stefano ha raccolto più di duecento fra attivisti dei centri sociali, sindacalisti di base, anarchici, No Tav dalla Valle di Susa, studenti delle scuole superiori, militanti di Potere al Popolo, e si è mosso dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova verso l’hotel nel centro storico in cui Simone Di Stefano era presente per un appuntamento elettorale. Quella che doveva essere una manifestazione di protesta è degenerata in una vera e propria guerriglia, nei tafferugli sono rimasti feriti sei agenti del reparto mobile, colpiti da bottiglie e bombe carta: per uno di loro si è reso necessario un intervento chirurgico.
Il questore di Torino Francesco Messina si è complimentato con il personale del reparto mobile: “Le persone che vanno a un corteo con bombe imbottite di schegge di legno e metallo non sono dei dissenzienti, ma veri e propri delinquenti”.
Quanto accaduto ieri sera a Torino, con il lancio di bombe carta contenenti chiodi e bulloni contro le forze di polizia, “è un fatto gravissimo”, è quanto sottolineano dal Viminale ricordando che chi le ha lanciate “voleva fare del male”. “Non faremo sconti a nessuno, le forze dell’ordine intervengono e interverranno per fermare l’illegalità in maniera tempestiva, come accaduto finora”.
Ma il ministro Marco Minniti tenta comunque di calmare le acque e a chi chiede se esiste un rischio di degenerazione violenta della politica risponde: “Penso di no”.
“Noi – ha detto in diretta Fb – abbiamo una capacità e una forza della nostra democrazia che ci consente di poter dire, con una certa serenità, che siamo in condizione di affrontare la campagna elettorale, che è il cuore della democrazia. E come tale le elezioni devono essere garantite rispettando il principio di libertà e di sicurezza”.
“Noi – ha aggiunto Minniti – dobbiamo esprimere un grande apprezzamento alle forze di polizia, alle donne e agli uomini delle forze di polizia, che in questi giorni con un impegno straordinario stanno garantendo la libertà di tutti”.

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