venerdì, 27 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Torneo 6 Nazioni di Rugby: Italia sconfitta con onore dall’Inghilterra
Pubblicato il 05-02-2018


6 nazioni Italia inghilterraLa nazionale italiana di rugby ha giocato contro l’Inghilterra nella partita di esordio del Torneo Sei Nazioni 2018, che vede il montepremi complessivo salire a 100 milioni di sterline, rispetto agli 88 della passata edizione. Ed anche se le statistiche – 23 sconfitte su 23 match disputati – non erano a nostro favore, numerosi tifosi azzurri sono convenuti allo Stadio Olimpico di Roma per sostenere la nostra nazionale. Lo stadio, riempito quasi interamente in una assolato pomeriggio invernale, ha visto una folta rappresentanza dei supporter inglesi, alquanto riconoscibili con i loro colori bianco e rosso.

L’arbitro francese Raynal fischia il calcio di inizio alle 16.00. L’Inghilterra parte subito all’attacco, un rilancio all’esterno tarpa le ali alla nostra linea difensiva che non riesce ad opporre resistenza e, dopo appena due minuti, arriva la prima meta di Watson. Fortunatamente Farrell sbaglia la realizzazione. Siamo cinque punti sotto. La partenza è dunque tutta in salita.

L’Italia inizia a proiettarsi in attacco ma in modo prevedibile, allargando il gioco troppo presto ed anche quando siamo in parità numerica. Gli inglesi così ci spingono indietro, anche se manteniamo il possesso dell’ovale. Sul piano tattico gli avversari riescono a bloccare i nostri giocatori e ad avanzare. Poi un pallone rimbalzante verso la rimessa laterale viene recuperato con coraggio dall’estremo Minozzi. Giochiamo una fase lunga che però non porta a nulla di fatto. Al 10’ Ben Youngs si infortuna e la sosta, necessaria per l’ingresso in campo dei soccorsi, consente agli azzurri di chiarirsi le idee.

Il gioco riprende con Danni Care al posto di Youngs. Watson finta un passaggio e continua a correre di traverso; la linea italiana semplicemente non c’è e all’11’ arriva la seconda meta inglese. Ancora una volta Farrell sbaglia la realizzazione. Siamo sotto di dieci punti.

La pressione inglese si fa sentire e l’arbitro fischia una punizione a nostro favore: cerchiamo la rimessa laterale. Teniamo l’ovale e siamo dentro i 22 metri con il capitano Parisse che prova ad allargare il gioco. Una mischia ordinata, quindi un raggruppamento entro i 22 metri e riusciamo a far girare splendidamente il pallone da una parte all’altra del campo, aggirando la linea difensiva inglese: l’ovale arriva così all’ala Benvenuti che lo porta, praticamente volando, in meta. Allan si occupa della realizzazione: Al 22’ Italia 7 Inghilterra 10. Sogniamo.

La reazione inglese non si fa attendere e dopo un batti e ribatti, gli avversari sono di nuovo nei nostri 22 metri: rapida serie di azioni, al 25’ Farrell porta l’ovale in meta e successivamente realizza. Italia 7 Inghilterra 17. Il gioco riprende ed è sempre l’Inghilterra ad essere in attacco ed il loro gioco è una perfetta fisarmonica. Gli azzurri si difendono bene e più volte proviamo a rilanciare la palla oltre la metà campo cercando una rimessa laterale che ci permetta di avvicinarci alla meta avversaria. Conquistiamo pian piano terreno. Siamo così a circa 10 metri dalla meta inglese. Ma siamo ricacciati indietro. Riproviamo con la stessa tattica e questa volta la fiammata italiana ha successo, anche grazie a Lovotti e Parisse che non si risparmiano nel dritto per dritto. Otteniamo così un calcio di punizione a nostro favore trasformato al 39’ da Allan. Italia 10 – Inghilterra 17.

Andiamo al riposo con un break di svantaggio rispetto agli inglesi. L’Italia è finora una positiva sorpresa, con le idee chiare, anche se con qualche difficoltà di esecuzione. Esce il pilone Lovotti ed entra Quaglio.

La ripresa di gioco avviene su un livello apparentemente più lento, con un frequente utilizzo del gioco di piede da parte di entrambe le squadre. Un fallo in mischia di Giammarioli consente agli inglesi di allungare la distanza con la realizzazione del solito Farrell. Al 47’ Italia 10 – Inghilterra 20.

L’Italia risponde con furore: Bellini, poi Allan, poi Castello, quindi Parisse, poi Allan e infine Boni in meta, l’azione è splendida se non fosse che il passaggio da Allan a Boni è in avanti e quindi la meta viene annullata. Abbiamo speso molte energie, l’Inghilterra ci soffoca con il suo gioco e commettiamo troppi falli, tanto che l’arbitro richiama Parisse affinché riporti la disciplina fra gli azzurri. La nuova meta inglese non si fa attendere e al 51’ l’Inghilterra avanza con Simmonds e la trasformazione di Farrell. Al 52’ Italia 10- Inghilterra 27.

L’Italia non ci sta e si riporta in attacco, riusciamo in questa fase ancora ad avere un buon timing e, grazie anche alla carica di Boni, arriva al 57’ la meta di Bellini. Falliamo la trasformazione ma accorciamo comunque la distanza: Italia 15 – Inghilterra 27. Da questo momento in poi in capo ci sarà solo l’Inghilterra: altre tre mete inglesi di Ford, di Simmonds e di Nowell, le prime due trasformate, consegnano l’impietoso punteggio finale: Italia 15 – Inghilterra 46.

L’Italia ha comunque giocato bene, soprattutto nel primo tempo, quando non era facile reagire ad una meta realizzata praticamente a freddo. Per i primi sessanta minuti abbiamo giocato con vigore ed anche lucidità tattica, riuscendo ad infliggere danni quando vicini alla meta avversaria. Poi il solito crollo. L’Inghilterra ha dato l’impressione di lasciarci giocare per un po’ e di poter accelerare e sopraffarci all’occorrenza. Non avevamo speranze e ci siamo difesi con onore, qualche miglioramento è possibile in vista della trasferta di Dublino.

Al. Sia.

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