venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Un attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani
Pubblicato il 27-02-2018


urna-elettorale

Qui di seguito pubblichiamo la  lettera aperta al presidente Mattarella inviata dal candidato della Lista Insieme Maurizio Bolognetti. 

Signor Presidente,

da 32 giorni(dalla mezzanotte del 26 gennaio) sono in sciopero della fame. Sto dando corpo a una iniziativa nonviolenta, alla mia fame e alla mia sete di democrazia, per rivendicare il rispetto dell’art. 294 del Codice Penale.

Di tutta evidenza, in questa campagna elettorale si sta perpetrando un attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani. Stiamo assistendo attoniti, per l’ennesima volta, alla sostanziale rimozione di idee, programmi, storie personali e collettive e contenuti. In una campagna elettorale quanto mai povera di dibattiti e confronti, temo che senza un suo autorevole richiamo i cittadini finiranno per recarsi alle urne senza aver avuto la reale possibilità di conoscere, per poter adeguatamente valutare, le proposte formulate da alcuni attori presenti in questa campagna elettorale. Alla luce dei dati diffusi dall’Agcom, sui quali pure molto ci sarebbe da dire, appare evidente che alcune forze politiche abbiano goduto e stiano godendo di un trattamento privilegiato da parte degli organi di informazione radio televisivi pubblici e privati, oltre che da parte della carta stampata. Questa disparità d’accesso ai mezzi di informazione, inevitabilmente, sta falsando il gioco democratico e si sta traducendo in un inganno perpetrato ai danni dei cittadini italiani.

Signor Presidente, ciò che da sostanza e forza alla parola democrazia é l’einaudiano conoscere per deliberare ed é altrettanto vero che il diritto alla conoscenza é un inviolabile diritto umano e civile.

Signor Presidente, nel luglio del 2015 Lei ritenne di dover onorare un’importante iniziativa del Partito Radicale – la Seconda Conferenza Internazionale sulla “Universalità dei Diritti Umani per la transizione verso lo Stato di Diritto e l’affermazione del Diritto alla Conoscenza” – inviando all’attenzione degli organizzatori uno straordinario messaggio. Nel testo di quella sua missiva Lei tra l’altro affermava: “La conoscenza – e il diritto alla conoscenza – è un tema emergente della nostra epoca, che merita attenzione a livello dello stesso sistema delle Nazioni Unite”.

Ecco, signor Presidente, Le chiedo di far ascoltare nelle prossime ore la sua autorevole voce, per ricordare a tutti che democrazia fa rima con diritto alla conoscenza e che una campagna elettorale che voglia rispettare minimi standard democratici deve garantire parità d’accesso ai mezzi d’informazione. Una parità che di certo non è stata garantita alla Lista Insieme e non solo alla Lista Insieme.

Nell’articolo 294 del Codice Penale, opportunamente voluto dal nostro legislatore, si afferma che va perseguito “Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico, ovvero determina taluno a esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà”.

Signor Presidente, in questa campagna elettorale c’è “inganno”. Un inganno perpetrato ai danni del popolo sovrano e della democrazia.

Si, c’è tutto l’inganno in una campagna elettorale che vive soprattutto di slogan e tentativi di alimentare paure e odi.

Confidando nella sua nota capacità di ascolto e di attenzione, colgo l’opportunità di questa mia missiva per auguraLe buon lavoro.

Maurizio Bolognetti

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