martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Un Manifesto contro
chi alimenta il razzismo
Pubblicato il 16-02-2018


razzismoNon si arresta il lavoro a favore del dialogo interculturale e interreligioso sostenuto insieme dall’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi), dal Movimento Internazionale “Uniti per Unire” e dalla Rete della Diaspora Africana Nera in Italia (REDANI). Con loro ci sono anche numerose Associazioni e comunità aderenti a “Uniti per Unire”, che nel calderone della polemica alimentata dalle recenti dichiarazioni di alcuni politici, difendono il rispetto delle diversità. E lo fanno ancor più a seguito degli episodi razzisti avvenuti in Nord Italia: che rischiano ” d’ alimentare il pregiudizio nei confronti dei cittadini e medici stranieri in Italia, minando la loro buona convivenza con gli amici italiani”, sottolinea Foad Aodi, Fondatore di Amsi e Co-mai.
Così, i principi di questi movimenti, frutto della collaborazione e dunque dell’integrazione di cittadini e professionisti di diversi Paesi e religioni, diventeranno ora un Manifesto dal titolo #UnitineiColori, con l’obiettivo d’ arrestare il pregiudizio e rispondere con la pace a “certi attacchi verbali”…”Lanciamo l’invito a sottoscrivere questo manifesto a tutte le forze politiche e alle realtà, italiane e internazionali, che si sentono figlie d’ una stessa madre umanità”, dichiara Aodi.
Tra le proposte del manifesto: Uniti per l’Italia e gli italiani; Uniti per la cultura e la costituzione italiana; Uniti per una vera integrazione; Uniti per combattere il razzismo; Uniti per prevenire il terrorismo; Uniti per una buona e costruttiva informazione; Uniti per una vera cooperazione internazionale; Uniti per accordi bilaterali con i Paesi d’ origine dell’immigrazione; Uniti per la Solidarietà, e per adeguati aiuti sanitari ed umanitari. Uniti per la collaborazione con le istituzioni; Uniti per il rispetto delle diversità; Uniti per un’immigrazione programmata e qualificata.
Uniti, infine, contro l’immigrazione irregolare, e contro la “fuga dei cervelli” all’estero dovuta alle difficoltà occupazionali ( sia nel Terzo Mondo che in italia); contro le discriminazioni e il razzismo religioso; Uniti per il dialogo, la conoscenza e la pace.
Da parte sua, Susanne Diku, dell’ ufficio Presidenza Amsi e Presidente di REDANI (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia), prosegue: “La REDANI, in merito ai fatti di Macerata, ha parlato d’ una vera “regressione culturale in corso nel Paese, che porta ad un’ intolleranza verso lo straniero”. E TAMTAM d’Afrique, associazione delle donne d’ origine congolese (RDC), impegnata da anni per la difesa della dignità di ogni persona, si congratula con Uniti per Unire per il suo impegno instancabile nella denuncia del razzismo, e per il suo grande contributo all’integrazione e alla costruzione di una società democratica.

Fabrizio Federici

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