martedì, 17 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

22enne morto di fame. Sindaco di Pozzallo: “Tornati ai campi lager”
Pubblicato il 13-03-2018


migrantiÈ morto di fame un migrante eritreo arrivato ieri a Pozzallo, a bordo della nave della organizzazione non governativa spagnola Proactiva Open Arms. Segen, questo il suo nome, era stato ricoverato ieri mattina dopo il suo arrivo all’ospedale Maggiore di Modica, ma non c’è stato nulla da fare.
Ha fatto però in tempo a raccontare come aveva vissuto prima di riuscire a salire su quel gommone e ad assaporare per poche ore la salvezza: 19 mesi bloccato nell’inferno della Libia, in uno di quei centri di detenzione che assomigliano tanto a lager, con poco cibo e tante botte.
“Una pena enorme – dice il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna – Ieri abbiamo assistito a uno sbarco tragico, abbiamo visto una situazione impressionante di denutrizione non solo nel ragazzo che purtroppo non ce l’ha fatta, ma anche nei suoi compagni di viaggio. Erano tutti pelle e ossa, sembravano usciti dai campi di concentramento nazisti. Gente disperata, malnutrita: è stato terribile. Cinquantotto dei migranti approdati presentavano casi di scabbia e sono già in cura, ma quello che davvero ha lasciato a bocca aperta erano le loro condizioni fisiche: scheletri, uomini, donne e bambini senza un filo di adipe, solo un mucchio di ossa”.

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