sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Battito d’ali del Rosatellum. Riassegnati 4 seggi
Pubblicato il 21-03-2018


Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 04-10-2017 Roma Politica Camera dei Deputati. Nota di aggiornamento sul Documento di Economia e Finanza Nella foto Ettore Rosato Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 04-10-2017 Roma (Italy) Politic Chamber of Deputies. Update of the Document Economy and Finance In the pic Ettore Rosato

Ettore Rosato. Foto: Fabio Cimaglia / LaPresse

Ancora colpi di scena sul versante della nuova legge elettorale, l’ultimo riguarda la composizione dei seggi di Camera e Senato che si insedieranno venerdì prossimo su cui sono intervenute le corti d’Appello e la Cassazione.
Il caso da cui tutto è partito è stato il seggio conteso in Calabria tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, nello specifico tra Maria Tripodi (FI) e Fausto Orsomarso (FdI), i cui effetti dalla Calabria sono arrivati in Trentino. I giudici hanno stabilito che il seggio è della forzista Tripodi a scapito di Orsomarso. Il seggio perso da Orsomarso provoca un effetto a catena: a Fdi verrà riassegnato un seggio in Veneto e lo scranno andrà a Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore (Belluno), a scapito della Lega, che però recupererà un seggio in Trentino Alto Adige, assegnato alla leghista Stefania Segnana. Quest’ultima a sua volta scalza sempre in Trentino Michaela Biancofiore (FI), che però – grazie alle pluricandidature – rientrerebbe in Emilia Romagna, dove dovrà cederle il passo Francesca Gambarini (FI).
Domenica scorsa l’Ufficio elettorale Centrale Nazionale della Corte di Cassazione, a 13 giorni dal voto, aveva finalmente emesso il suo verdetto inserendo l’esponente parmense di Forza Italia Francesca Gambarini fra gli eletti a un seggio alla Camera dei Deputati. Oggi la doccia fredda. L’attuale consigliera comunale di Fidenza è stata esclusa dopo il riconteggio dei voti sul proporzionale a Trento.
“Circa 4.000 voti” attribuiti a Fratelli d’Italia anziché a Forza Italia. È questo il principale errore rettificato dall’Ufficio elettorale centrale della Cassazione a seguito della comunicazione arrivata dall’ufficio circoscrizionale della Calabria. Lo si desume dal verbale della Cassazione, tornata a riunirsi martedì pomeriggio a seguito dalla comunicazione giunte dalla Calabria relative “all’erronea attribuzione alla lista Fratelli d’Italia di circa 4.000 voti anziché alla lista Forza Italia”.

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