venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Centrodestra, Berlusconi cede lo ‘scettro’ a Salvini
Pubblicato il 14-03-2018


salvini berlusconiI segnali c’erano tutti, il nuovo leader del Centrodestra, specie dopo il sorpasso alle elezioni, è Matteo Salvini, ma fino all’ultimo Silvio Berlusconi ha voluto tenere per se la cabina di regia (almeno apparente). Adesso però è più che evidente specie dopo il discorso di ieri a Strasburgo di Salvini. Dall’Europa al no ad alleanze con il Pd, tutto è stato scompaginato nei piani suggeriti dall’Ex Cavaliere che durante l’incontro con il leader della Lega e la Meloni a Palazzo Grazioli, afferma: “Qui il padrone di casa sono io, ma il padrone della casa del centrodestra ormai sei tu”.
Ma se la nuova linea ‘dettata’ dal leader del Carroccio piace a Giorgia Meloni che ha sempre detto no agli ‘inciuci’ con il Pd e ritrattazione con l’Ue, un ultimo nodo resta da sciogliere, un nodo che non piace ne alla Capa di Fratelli d’Italia, ne al fondatore di Forza Italia, la possibilità di andare al Governo con il M5S.
Ma dall’incontro a Palazzo Grazioli, in cui Salvini si è fatto accompagnare da Giorgetti, Meloni da La Russa e Berlusconi li ha accolti in compagnia non di Gianni Letta ma di Licia Ronzulli e Niccolò Ghedini, pare che anche quest’ultimo ostacolo sia superato. Matteo Salvini ha ottenuto non solo da Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni il mandato a trattare per trovare una soluzione per le presidenze delle Camere, ma anche il mandato a trattare per la formazione del governo, M5s compresi senza ‘veti’ da parte di Berlusconi.
Molto contrariato il candidato premier di Berlusconi, Antonio Tajani. “Non esiste un ipotesi di governo Lega-M5S, perché moltissimi deputati della Lega, tutti quelli eletti nei collegi, sono deputati eletti anche con i voti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e di Noi per l’Italia, quindi hanno un vincolo anche con questi elettori e sono sicuro che un governo Lega-M5S non ci sarà”. Così Antonio Tajani oggi a Strasburgo rispondendo ai giornalisti. “Si tratterebbe di una scelta che tradirebbe gli impegni presi, non accadrà”, ha aggiunto.
In ogni caso da parte degli altri due leader dell’alleanza di centrodestra resta l’invito per Matteo Salvini a tenere fede ai patti, la Lega sarà il primo partito di coalizione, ma, senza i partner è solo il terzo partito come voti, quindi non è il caso di tirare troppo ‘la corda’.
Sulle presidenze delle Camere restano le aspirazioni dei singoli partiti. Forza Italia vorrebbe che la presidenza di Palazzo Madama andasse a Paolo Romani che godrebbe anche del sostegno dei dem. Il segretario del Carroccio punta invece ad assegnare le presidenze delle due camere ai partiti usciti vincitori dalle urne, quindi la Lega (che propone Giorgetti per Montecitorio) e il pentastellato Toninelli (a Palazzo Madama). La linea della Lega non piace molto agli azzurri, ma nessuno cerca uno scontro tra alleati.
Da parte sua il leader della Lega fa sapere: “Io non ho avviato nessun accordo con i grillini. Sono stupidaggini quelle che vengono messe in giro”.

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