martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Def. Morando, pronti al rinvio al Parlamento
Pubblicato il 13-03-2018


defIl viceministro Pd dell’economia, Enrico Morando, parlando a Radio Radicale ha spiegato: “Il governo Gentiloni è in grado pacificamente di elaborare la tabella del Def a legislazione vigente. Naturalmente il governo politico in carica, ove ci fosse poi, aggiungerà a questa tabella a legislazione vigente una tabella di finanza pubblica programmatica. E’ molto probabile che la fase di discussione del Def possa essere rimandata per la presentazione delle relative risoluzioni alla fase nella quale comincerà a delinearsi una soluzione politica, sempre che questa soluzione politica del problema maggioranza e governo sia alle porte. Il Def deve essere presentato nei primi giorni di aprile e quindi deve essere preparato prima, il governo in carica di cui mi onoro di far parte sta elaborando i dati in modo che siano preparati per essere utilizzati per la predisposizione del Def. Per l’essenziale il Def ha due pagine veramente importanti, una è quella che contiene la tabella di finanza pubblica a legislazione vigente, l’altra è quella che contiene la tabella di finanza pubblica programmatica. Il governo in carica è certamente in grado di preparare la tabella di finanza pubblica a legislazione vigente perché, assunta una certa previsione circa l’andamento dell’economia nazionale e internazionale nei prossimi mesi e nel triennio prossimo, definisce che cosa accadrebbe alla finanza pubblica se tutte le leggi di spesa e di entrata restassero quelle sono in questo momento in vigore. Il governo Gentiloni è quindi in grado pacificamente di elaborare questa tabella. Naturalmente il governo politico in carica, ove ci fosse poi, aggiungerà a questa tabella a legislazione vigente una tabella di finanza pubblica programmatica. Il fatto è che il governo Gentiloni naturalmente questa seconda operazione non la può fare. Quello che può fare il governo Gentiloni è presentare dunque un Def a legislazione vigente. Può essere di conforto sapere che la tabella di finanza pubblica a legislazione vigente determina esiti sui saldi di finanza pubblica assolutamente confortanti, cioè la stabilizzazione di finanza pubblica operata negli anni e nei mesi scorsi ottiene effetti pacificamente caratterizzati da stabilità finanziaria, dal rispetto dei vincoli e delle regole nazionali ed europee senza particolari difficoltà, quindi non siamo in una situazione di assoluta emergenza. Naturalmente poi bisognerà che arrivi un governo in grado di presentare un indirizzo programmatico sul versante della politica economica e di finanza pubblica, ma nell’immediato quello che può accadere è quello che ho cercato di dire. Il governo presenta il Def quanto alla risoluzione parlamentare vedrà il Parlamento. E’ chiaro che quando si procede in presenza di un governo che ha una maggioranza in Parlamento, accade che il governo presenta un documento e poi la maggioranza in Parlamento approva una risoluzione sul Def, in questo caso la maggioranza non c’è, né ad oggi è prevedibile che ci sarà tra qualche giorno e quindi è molto probabile che la fase di discussione del Def possa essere rimandata per la presentazione delle relative risoluzioni alla fase nella quale comincerà a delinearsi una soluzione politica, sempre che questa soluzione politica del problema della maggioranza e del governo, sia alle porte. Per ora vedo solo proclami del tipo noi siamo in vincitori, noi dobbiamo fare il governo, ma non iniziative per acquisire e determinare effettivamente le condizioni per formarlo, per ora le cose sono molto in alto mare”.
Ieri a Bruxelles, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando brevemente con i giornalisti al suo arrivo alla riunione dell’Eurogruppo, oggi a Bruxelles, subito dopo un colloquio bilaterale, molto cortese come al solito, con il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, ha precisato: “Per quanto riguarda me ed il mio governo, il mio compito si ferma al quadro tendenziale, e quindi non comprende alcuna proposta programmatica. Il governo sta lavorando sul quadro tendenziale, che comprende gli aggiornamenti in base alle variazioni delle variabili esogene dell’economia mondiale, e alle nuove proiezioni del Pil e della finanza pubblica, definite in base a questo nuovo quadro, e basta. Quindi non ci saranno da parte del governo uscente ipotesi programmatiche, perché questo non è compito del governo uscente; è compito del prossimo governo”.
Le dichiarazioni di Morando e di Padoan, sono un’ulteriore conferma dell’alto senso di responsabilità manifestato dall’attuale Governo uscente.

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