lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

L’Economist premia Gentiloni. Pisani, Noi grande forza
Pubblicato il 02-03-2018


gentiloni“Con la lista Insieme abbiamo deciso di assumerci la responsabilità del cambiamento. Nel simbolo c’è la più bella storia del nostro Paese. Il centrosinistra è più ampio del Pd. Votando la lista Insieme abbiamo l’opportunità di riaffermare un vero ideale socialista, riformista, ambientalista, di sinistra”. Così Maria Cristina Pisani, portavoce del Psi che ha aggiunto: “Siamo donne e uomini che non hanno mai perso contatto con la realtà, che non hanno mai tradito le loro responsabilità, donne e uomini che ancora oggi, candidandosi, hanno ribadito la pluralità del centrosinistra che non è soltanto il Pd, ma è una forza molto più ampia che in questi anni ha tenuto in vita con non poca fatica una ideologia e una identità senza mai lasciarsi trascinare dal qualunquismo e dal populismo del momento. Donne e uomini liberi, in cui riporre fiducia per governare con coraggio e responsabilità il nostro Paese. Per questo domenica in tutta Italia scegliamo la lista Insieme. Vota e fai votare Insieme”, ha concluso.
“Saremo una sorpresa”, è sicuro Riccardo Nencini, alla guida del Psi, intervistato dal Corriere della Sera: “vedo una grande mobilitazione e passione per la lista Insieme. Quando misuri i socialisti, i sondaggi non sono mai veritieri, gli elettori si nascondono”.
Nella campagna elettorale rileva “promesse sgangherate e una superficialità primordiale, il Paese avrebbe bisogno di responsabilità”, e Gentiloni può incarnarla: “responsabilità ed esperienza. L’età della rottamazione è finita”. Si profila un governo di larghe intese? “Per ora – risponde – il rischio è un governo Grillo, Meloni e Salvini. Domenica non si sceglie fra tre fronti, ma fra due blocchi valoriali”. Chi vincerà? “Il fronte repubblicano è in recupero. Se non dovesse farcela sarebbe il caos”, conclude.
“Il gioco è scoperto. Siccome nessuno dei tre poli avrà la maggioranza per governare da solo, l’inciucio tra grillini, Lega e Meloni è dietro l’angolo”. Così il vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, promotore della Lista “Insieme”, candidato nel collegio uninominale del Senato di Arezzo e Siena per il centrosinistra, ha detto a margine della chiusura della sua campagna elettorale alla Borsa Merci di piazza Risorgimento ad Arezzo.
“Programmi compatibili – ha aggiunto Nencini – e soprattutto gli stessi valori: anti europeisti, filo russi, un calcio alla scienza”, ha concluso.
Contro il fronte populista si è espresso anche Paolo Gentiloni. “Stavolta la vera competizione è contro i populismi, quello dei Cinquestelle e quello che si è insediato nel centrodestra, una anomalia in cui convivono il Ppe e gli estremisti di destra”. È il ‘rischio’ messo in evidenza – in un’intervista al Corriere della Sera – dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per il quale si sta andando “tra il disinteresse e il cinismo alle elezioni più importanti degli ultimi 25 anni, si sta decidendo se proseguire su una strada di economia di mercato, società aperta, welfare sostenibile, o se andare fuori strada”.

Intanto Oltremanica si guarda con timore all’Italia. “L’attuale premier Paolo Gentiloni è stato in carica poco piu’ di un anno, ma ha dimostrato di avere le abilità diplomatiche per gestire una bestia così ingombrante. E con Carlo Padoan, l’Italia ha avuto la fortuna di avere un astuto ministro dell’Economia che capisce la necessità della disciplina fiscale e delle riforme”. E, nell’interesse dell’Italia, “entrambi meritano di restare al proprio posto”. Così l’editoriale dell’Economist sulle elezioni italiane, intitolato “Povera Italia”.

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