domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Ema, da Europarlamento sì condizionato a Amsterdam 
Pubblicato il 15-03-2018


EuroparlamentoIl Parlamento europeo ha approvato oggi la normativa che autorizza il trasferimento dell’Agenzia  europea per i medicinali (Ema) da Londra ad Amsterdam, in seguito  alla cosiddetta “Brexit”, ovvero l’uscita della Gran Bretagna  dall’Unione Europea.

Riuniti in sessione plenaria, gli  eurodeputati hanno tuttavia esortato la Commissione europea e le  autorità olandesi affinché siano rispettate le scadenze per la  consegna degli edifici adibiti alla nuova sede di Ema, al fine di  consentire all’Agenzia di trasferirsi nella sede temporanea entro  il primo gennaio 2019 e nella nuova sede permanente entro il 16  novembre 2019. La risoluzione e’ stata approvata con 507 voti in  favore, 112 voti contrari e 37 astensioni.

L’Europarlamento europeo ha chiesto inoltre al Consiglio e  alla Commissione di essere incluso nel processo di decisione  sull’assegnazione delle agenzie Ue dando così il via libera al  cosiddetto “trilogo”. I deputati avvieranno ora negoziati  informali a tre (“trilogo”) con la presidenza del Consiglio e con  la Commissione, al fine di raggiungere un accordo in prima  lettura sulla nuova sede dell’Ema.

Nei mesi scorsi Milano si è giocata con  Amsterdam un “testa a testa” per ottenere la sede dell’agenzia  Ue,  assegnata lo scorso novembre alla città olandese tramite un  controverso metodo di sorteggio.  Polemiche sono inoltre sorte  sulla non idoneitaà da parte di Amsterdam a ospitare la nuova  sede di Ema.  A questo proposito, preoccupazione è stata  espressa oggi da Giovanni La Via (Ppe), sul “rischio di ritardi  nella costruzione del nuovo edificio Vivaldi ad Amsterdam, che  potrebbe causare un deterioramento del flusso di lavoro  dell’agenzia, che è proprio quello che vogliamo evitare”.

“Abbiamo aggiunto delle condizioni al testo legislativo –  evidenzia La Via, relatore di un emendamento condiviso da  molteplici gruppi dell’Europarlamento -, al fine di evidenziare i  termini di consegna da rispettare e stabilire l’obbligo per la  Commissione e le autorità olandesi di riferire ogni tre mesi  sullo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento e  costruzione dell’edificio”. Gli “Stati membri non dovrebbero  aspettarsi che il Parlamento europeo si limiti ad approvare  automaticamente le loro decisioni – conclude La Via -.  Ci rammarichiamo che il suo ruolo di co-legislatore non sia stato  rispettato, ed è per questo motivo che desideriamo che la  decisione sia presa in sede di trilogo, nel quadro della  procedura di codecisione”.

“Con il voto di oggi – aggiunge l’eurodeputata Pina Picierno  – il Parlamento europeo ha confermato l’assoluta inadeguatezza del metodo di assegnazione all’Ema ma non mette in discussione la scelta fatta tramite quello stesso metodo. E’ come se si accettasse il risultato, pur sapendo che si trattava di una partita falsata”.

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