domenica, 20 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

In mostra il magico viaggio nel mondo incantato di Harry Potter
Pubblicato il 01-03-2018


HARRY POTTER 01Malgrado qualche critico abbia scritto lustri fa che “fra cinquant’anni Harry Potter non se lo ricorderà più nessuno”, il maghetto continua a macinare record su record, come ha fatto sin dalla sua prima apparizione in libreria, vent’anni fa. La serie, pubblicata in 200 Paesi e in 60 lingue, ha venduto oltre 450 milioni di copie e si insedia in un podio ristretto, vicina agli oltre 500 milioni di Stephen King, che ha esordito nel 1974; ai 700 milioni di George Simenon (non solo Maigret), in giro dagli anni Trenta; e potrebbe superare i 2 miliardi di copie venduti da Agatha Christie dal 1920 (Hercule Poirot, Miss Marple e altro).

Certo, nessuno si aspettava che il mondo sarebbe stato letteralmente rapito dalla magia delle storie di Harry Potter, che è diventato uno dei brand più redditizi della storia, con un valore intorno ai 25 miliardi di dollari grazie a libri, audiolibri, ebook, film, dvd, blu-ray, videogame, giocattoli, oggetti, tipo la sua bacchetta magica, giochi di ruolo, capi di vestiario e centinaia di altri prodotti, il sito web e i tre parchi a tema di Orlando, in Florida, Hollywood e Osaka, in Giappone. Macina incassi da capogiro, con oltre due milioni e mezzo di visitatori l’anno, anche l’esposizione permanente allestita nel set dei film, costruito dalla Warner Bros a Leavesden, vicino a Londra.

Un altro grande successo è la mostra itinerante “Harry Potter: The Exhibition”, che sta per arrivare a Milano. La notizia è stata data il 26 gennaio scorso da James e Oliver Phelps, Fred e George Weasley nei film, durante la quinta edizione di “A Celebration of Harry Potter”, svoltasi all’Universal Orlando Resort in California. Era presente anche il vice sindaco Anna Scavuzzo, in rappresentanza del Comune.

Sarà la Fabbrica del Vapore a presentare la 18esima tappa del tour mondiale della mostra-evento con una fedele ricostruzione dei set più significativi e migliaia di oggetti di scena, costumi e creature magiche o mitologiche, prestati dalla Warner Bros. Entertainment, che ne hanno caratterizzato le avventure. Tutti oggetti originali che arrivano direttamente dai set degli otto film che hanno raccontato le avventure del mago più famoso della storia dell’intrattenimento.

HARRY POTTER 02“Harry Potter: The Exhibition” sarà allestita in nove ambienti distribuiti in 1.600 metri quadrati negli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, in via Giulio Cesare Procaccini 4, e resterà aperta dal 12 maggio al 9 settembre, mentre i biglietti sono già in vendita su harrypotterexhibition.it. E’ stata Ges Events, in partnership con Warner Bros. Consumer Products, a creare la mostra. Partner di Ges sono D’Alessandro e Galli, Sold Out e Encore Productions.

I visitatori di “The Exhibition”, che avranno a disposizione anche delle audioguide con un commento dei produttori e dei designer, saranno accolti dal Cappello Parlante, proprio come nella scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Il Cappello smisterà un piccolo gruppo di fortunati fan nelle quattro Case di Hogwarts: Godric Grifondoro, Tosca Tassorosso, Cosetta Corvonero e Salazar Serpeverde. Subito dopo ci sarà un ripasso degli otto film su maxi schermi e una riproduzione del treno Hogwarts Express darà il via al viaggio nel fantastico mondo di Harry Potter.

HARRY POTTER 03“The Exhibition” propone alcune tra le più famose location dei film, tipo la sala comune e il dormitorio di Grifondoro: le aule di Pozioni, Divinazione, Difesa contro le arti oscure ed Erbologia; la Foresta Proibita; la capanna di Hagrid; la stanza delle Forze Oscure e la Sala Grande di Hogwarts. La mostra è anche interattiva. I visitatori possono entrare nell’area del Quidditch e lanciare una Pluffa, sradicare la propria mandragola, con relativi strilli di protesta, e sedersi sulla poltrona gigante di Hagrid.

Un’ora di tempo può non essere sufficiente per vedere tutto sino all’ultimo dettaglio, per cui diamo la nostra personale classifica degli artefatti da non perdere. Apriamo con gli iconici occhiali da vista di Harry, quelli che Hermione ha riparato più volte. Proseguiamo con la sua Bacchetta magica e quella di Voldemort che, pur se di legno diverso, sono collegate misticamente.

Una lunga occhiata meritano la Pietra Filosofale, proprio quella che Harry trova prima di Voldemort nel primo film della serie; la scopa volante Nimbus 2000 e l’ambito Boccino d’Oro, al quale tutti danno la caccia durante le partite di Quidditch.

HARRY POTTER 04Chi non vorrebbe una sua personale Mappa del Malandrino come quella che Harry ha ricevuto da Fred e George Weasley in “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban”? Dallo stesso film arrivano uno degli spaventosi Dissennatori e il Gira-tempo usato da Hermione e da Harry per viaggiare nel passato per salvare Sirius Black e l’ippogrifo Fierobecco, di cui viene esposto un modello di scena.

Non dimentichiamoci la divisa scolastica indossata da Daniel Radcliffe in “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, e alcuni oggetti da “Harry Potter e il Calice di Fuoco”: l’Uovo d’Oro che Harry strappa al drago, la Coppa Tremaghi, il vestito da festa indossato da Hermione al Ballo del Ceppo, la veste nera e le maschere indossate da Voldemort e dai suoi Mangiamorte durante lo scontro con Harry nel cimitero.

Non può mancare la tunica indossata alla festa di fine anno da Albus Silente, preside di Howgwarts, in “Harry Potter e la Camera dei Segreti” e un modello di studio di Dobby, l’elfo domestico grande amico del nostro mago.

HARRY POTTER 05Non lasciatevi sfuggire gli Horcrux di Lord Voldemort, inclusi il diario di Tom Riddle, l’anello di Marvolo Gaunt, il medaglione di Salazar Serpeverde, la coppa di Tosca Tassorosso, il diadema di Cosetta Corvonero e Nagini, il serpente di Voldemort, l’ultimo Horcrux distrutto da Neville Paciock in “Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2” usando la spada di Grifondoro.

Concludiamo con la teca dei Doni della Morte, che contiene il Mantello dell’Invisibilità, La Pietra della Resurrezione e la Bacchetta di Sambuco (o del preside Silente), i più magici tra gli oggetti magici.

HARRY POTTER 06L’intero brand di Harry Potter, celebrato in questa mostra itinerante, ruota intorno a un pugno di titoli e di film: Harry Potter e la Pietra Filosofale (1997 il libro, 2001 il film); Harry Potter e la Camera dei Segreti (1998, 2002); Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban (1999, 2004); Harry Potter e il Calice di Fuoco (2000, 2005); Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2003, 2007); Harry Potter e il Principe Mezzosangue (2005, 2009); Harry Potter e i Doni della Morte (2007, al cinema 2010, parte 1, e 2011, parte 2).

Più alcune opere collegate: “Animali fantastici: dove trovarli”, da cui nel 2016 ha preso il via una nuova serie di film, “Il Quidditch attraverso i secoli” e “Le fiabe di Beda il Bardo”. Nel 2016 è andata in scena a Londra “Harry Potter e la maledizione dell’erede”, opera teatrale pubblicata anche in volume.

L’avventura ha preso il via con Harry Potter che il giorno del suo undicesimo compleanno scopre di essere un mago e viene catapultato nel fantastico mondo della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dove conosce i suoi futuri migliori amici, Ron Weasley ed Hermione Granger. Mentre i tre amici si danno da fare con incantesimi, pozioni, creature magiche, draghi, unicorni e con le regole del Quidditch, Lord Voldemort, uno dei maghi oscuri più potenti di tutti i tempi, torna dall’Oltretomba per minacciare il mondo magico.

Mentre la storia si dipana, i tre ragazzi devono superare difficoltà incredibili: trovare la Pietra Filosofale, combattere i Basilischi, viaggiare indietro nel tempo e superare le terrificanti prove del Torneo Tremaghi. La scoperta di una devastante profezia e una pericolosa ricerca degli Horcrux, inoltre, li porta faccia a faccia con il Signore Oscuro ed Harry e i suoi amici rischieranno la vita per salvare Hogwarts e il mondo magico.

Best seller in libreria, il personaggio è diventato un fenomeno globale anche grazie ai film, a partire da “Harry Potter e la pietra filosofale”, 2001, regia di Chris Columbus, protagonisti Daniel Radcliffe, il giovane mago, Rupert Grint, Ron Weasley, ed Emma Watson, Hermione Granger. Sin dalla prima proiezione si capisce che è nata una stella di prima grandezza e il film diventerà il primo successo del Terzo Millennio, sfiorando il miliardo di dollari di incassi. Successo che è continuato anche con gli altri film, tanto che la serie targata Warner Bros. ha realizzato uno dei maggiori incassi della storia, intorno agli otto miliardi di dollari, più dei 24 film dell’Agente Segreto 007, superata solo da Star Wars grazie alle prime due pellicole della nuova trilogia.

Tra i tanti record citiamo l’ultimo libro, “Harry Potter e i doni della morte”, che ha venduto 15 milioni di copie in 24 ore, e “Harry Potter e la maledizione dell’erede” (2016), copione dell’opera teatrale che negli Stati Uniti ha venduto più di 4 milioni di copie in cinque mesi. Harry, inoltre, ha più di 5 milioni di follower su Twitter e più di 4 milioni di “mi piace” su facebook.

Icona dei millennials, ma non solo, il fenomeno Harry Potter ha catturato lettori di tutte le età grazie allo stile della sua mamma letteraria: essenziale, coinvolgente, con una trama ben calibrata e con una grande capacità di raccontare che non smette di incantare milioni di adulti e bambini di tutto il mondo. D’altronde non sono le favole le prime storie che ci vengono raccontate?

E sa raccontare e scrivere benissimo J.K. Rowling, pseudonimo della scrittrice inglese Joanne Rowling (Yate 31 luglio 1965), che grazie a Harry Potter è diventata una delle donne più ricche del mondo con un patrimonio valutato almeno 600 milioni di sterline, più di quello della Regina Elisabetta.

Niente male per una che da giovane è stata una mamma single che ha vissuto in povertà e di sussidi statali e che si è vista rifiutare per dodici volte il primo libro di Harry. Inoltre, il suo primo contratto prevedeva una tiratura di 1.000 copie (alcune fonti dicono 500) e la casa editrice Bloomsbury le ha consigliato di non puntare troppo sugli incassi e di cercarsi un lavoro “vero”. Poi il libro è stato pubblicato negli Stati Uniti ed Harry Potter è diventato una miniera d’oro.

Un fenomeno di queste dimensioni non poteva passare inosservato a critici e censori. Qui citeremo solo quei paladini della censura che si sono scatenati contro il maghetto sin dalla sua prima apparizione. I libri di Harry Potter, infatti, sono tra i più perseguitati in generale e i più contestati del XXI secolo negli Usa, dove scuole, presidi, insegnanti, biblioteche, chiese e varie sette di ispirazione cristiana lo hanno bandito o bruciato sulla pubblica piazza; in Turchia e Indonesia sono stati censurati con l’accusa di esprimere valori contrari alla religione islamica; in Australia sono stati banditi da 60 scuole collegate alla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

Critiche pesanti e giudizi positivi anche dalla chiesa cattolica. Nel 2003, nel saggio “Harry Potter. Bene o male?”, la tedesca Gabriele Kurby afferma che «il personaggio nuoce al rapporto dei giovani con Dio». L’affondo della Kurby riceve il presunto plauso del cardinale e futuro Papa, Josef Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede del Vaticano (erede della Santa Inquisizione): “È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter – avrebbe scritto – perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell’anima, prima che possa crescere propriamente”.

Nel 2005, monsignor Peter Fleetwood, del Pontificio consiglio per la cultura, ha affermato che questa risposta non sarebbe stata scritta dal cardinal Ratzinger ma da un suo assistente, aggiungendo che: “I nemici di Harry ricordano il male in tutte le sue forme e alla fine sono quelli che perderanno. Non vedo niente di sbagliato in questo, niente che possa danneggiare i bambini che lo leggono”. Su questa linea anche l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, che nel luglio 2011 ha pubblicato un articolo di Antonio Carriero che elogia i messaggi e i valori positivi della saga di Harry Potter.

Sul significato e sui contenuti delle storie di Harry Potter si continuerà a discutere per gli anni a venire. Piuttosto che unirci al coro citiamo J.R.R. Tolkien: “Preferisco di gran lunga la storia, vera o finta che sia, con la sua svariata applicabilità al pensiero e all’esperienza dei lettori, Penso che molti confondano “applicabilità” con “allegoria”, l’una però risiede nella libertà dei lettori e l’altra nella intenzionale imposizione dello scrittore”. (dalla prefazione alla seconda edizione inglese de “Il Signore degli Anelli” (The Lord of The Rings, 1950, 1966). In altre parole: “Harry Potter per tutti ma a ciascuno il proprio Harry Potter”.

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