domenica, 19 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Industriali e analisti guardano al dopo voto
Pubblicato il 06-03-2018


confindustria

Dopo il voto, arrivano i commenti degli industriali e di qualche agenzia di rating. A margine dell’assemblea generale di Sistema Moda Italia, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, sul risultato elettorale ha detto: “Il M5S è un partito democratico: non fa paura. Lo abbiamo detto a Verona, riteniamo che alcuni provvedimenti abbiano dato effetti sull’economia reale in questo momento storico. In particolare il Jobs Act e il piano ‘Industria 4.0’. Smontarli significa rallentare. Invece dobbiamo accelerare se vogliamo ridurre il divario e aumentare l’occupazione nel paese. Abbiamo bisogno di una precondizione che si chiama crescita. Un po’ era nell’aria un esito di questo tipo ma non a questo livello. Bisogna prendere atto del voto degli italiani, avere a cuore l’interesse del Paese. E questo perché, soprattutto, fa notare abbiamo appuntamenti importanti, non solo in chiave italiana, per continuare ad accelerare sulla crescita e ridurre i divari nel paese che sono emersi anche in funzione dell’esito di voto. Abbiamo appuntamenti importanti a Bruxelles: a marzo la riunione dei capi di stato, tra marzo e luglio un dibattito importante sul bilancio europeo e in particolare sulla politica di coesione è determinante per il nostro Paese”.

Sergio Marchionne, ad di Fca, in conferenza stampa dal salone dell’auto di Ginevra, ha affermato: “I  nuovi protagonisti della politica italiana non li conosco ma non mi spaventano, ne abbiamo passate di peggio”.

Il numero uno di Fca, Sergio Marchionne, sembra molto fiducioso sull’Italia dopo gli ultimi risultati elettorali. Continuando ha aggiunto: “Ho una grandissima fiducia che il Paese ce la farà e troverà il modo di andare avanti. Il presidente della Repubblica Mattarella ha un grande lavoro da fare e sostituire il mio giudizio al suo sarebbe una grandissima stupidaggine”.

Il colosso statunitense dei rating, Moody’s ha affermato: “La direzione della politica economica e fiscale del prossimo governo, che emergerà solo nei prossimi mesi, sarà fondamentale per la solvibilità dell’Italia”.

In un documento di valutazione pubblicato dopo i risultati delle elezioni, l’agenzia di rating ha sottolineato: “La necessità di una strategia credibile per portare l’elevato rapporto debito pubblico/PIL dell’Italia su una chiara tendenza al ribasso, che sarebbe positiva per il merito di credito dell’Italia. La mancanza di un tale percorso di politica fiscale metterebbe l’Italia in rotta di collisione con l’UE”.

L’agenzia Moody’s ha rilevato anche: “Oltre alla politica fiscale del prossimo governo, il nostro altro focus sarà se un’agenda di riforme strutturali emergerà dal nuovo esecutivo”.

Insomma, Moody’s ha valutato: “Piuttosto che l’esatta composizione del prossimo governo, le sue politiche economiche saranno fondamentali per determinare la direzione del merito di credito dell’Italia”.

Intanto, per l’Italia, il primo problema da affrontare sarà la formazione di un nuovo governo. Poi, ci sarà il problema della compatibilità delle proposte elettorali di chi ha vinto le elezioni con una politica economica realizzabile senza provocare nuovi traumi agli italiani.

Salvatore Rondello

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