martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Inps, le nuove modalità per presentare la domanda Naspi
Pubblicato il 12-03-2018


Inps

LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO

Alla fine del 2017, secondo l’Inps, nel settore privato si registra un saldo tra i flussi di assunzioni e cessazioni rilevati nel corso dell’anno pari a +488.000, superiore a quello corrispondente del 2016 (+326.000) e inferiore a quello del 2015 (+613.000).

Il saldo annuo complessivo, che misura la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro, riflette dinamiche diverse per le singole tipologie contrattuali: è pari infatti a -117.000 per i contratti a tempo indeterminato, a +58.000 per i contratti di apprendistato, a +10.000 per i contratti stagionali e, soprattutto, a +537.000 per i contratti a tempo determinato.

La dinamica dei flussi

Nel corso del 2017 è aumentato il turnover dei posti di lavoro grazie soprattutto alla forte crescita delle assunzioni (tra gennaio e dicembre 2017 in aumento del 18,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Sono lievitate anche le cessazioni ma ad un ritmo inferiore (+17%).

Al rialzo delle assunzioni il maggior contributo è stato dato dai contratti a tempo determinato (+27,3%) e dall’apprendistato (+21,7%); sono invece diminuite le assunzioni a tempo indeterminato (-7,8%), contrazione imputabile soprattutto alle assunzioni a part time.

Tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione (+21,5%) e ancora di più quello dei contratti di lavoro a chiamata che, con riferimento sempre all’arco temporale gennaio-dicembre, sono passati da 199.000 (2016) a 438.000 (2017), con un progresso del 120%. Questo significativo incremento – come, in parte, anche quello dei contratti di somministrazione e dei contratti a tempo determinato – può essere posto in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale.

Questi andamenti hanno comportato una contrazione dell’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni: 23,2% nei dodici mesi del 2017 contro il 42% del 2015, quando era in vigore l’esonero contributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato.

Le trasformazioni complessive – includendo, accanto a quelle da tempo determinato a tempo indeterminato, anche le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti – sono state nel 2017 371.000, in flessione in confronto al medesimo lasso di tempo del 2016 (-15,6%). Su tale diminuzione ha influito l’attesa per i nuovi sgravi contributivi entrati in vigore il 1 gennaio 2018.

Quanto alle cessazioni sono rimbalzate soprattutto quelle di rapporti a termine (+25,3%) mentre le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,2%).

Tra le cause di cessazione, i licenziamenti riferiti a rapporti di lavoro a tempo indeterminato risultano pari a 616.000, in discesa rispetto al corrispondente periodo di gennaio-dicembre 2016 (-6,7%) mentre sono in ascesa le dimissioni (+6,1%). Il tasso di licenziamento, calcolato sull’occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, è risultato per il 2017 pari al 5,3%, inferiore a quello rilevato per lo stesso periodo del 2016 (5,5%).

Le retribuzioni iniziali dei nuovi rapporti di lavoro

Quanto alla struttura retributiva dei nuovi rapporti di lavoro, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-dicembre 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro che passano dal 57,4% del 2016 al 54,3% del 2017.

La fruizione degli incentivi “Occupazione Giovani” e Occupazione Sud”

Tra gennaio e dicembre 2017 sono stati incentivati 58.942 rapporti di lavoro nell’ambito del Programma “Garanzia Giovani” e 111.466 rapporti di lavoro (88.956 assunzioni e 22.510 trasformazioni) nell’ambito della misura “Occupazione Sud”.

Inps

NUOVE MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA NASPI

E’ operativamente partita dalla settimana scorsa, secondo quanto comunicato dallo stesso Inps, la sperimentazione di una modalità semplificata e personalizzata di presentazione della domanda di indennità di disoccupazione NASpI.

L’Inps, attraverso i dati disponibili nelle proprie Banche dati, individuerà tempestivamente i lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente la propria occupazione e metterà a loro disposizione sul Portale www.inps.it, nell’Area MyINPS, il link per l’accesso diretto alla domanda di NASpI precompilata.

La domanda, opportunamente integrata con le informazioni in possesso dell’utente, consentirà a questi lavoratori, se in possesso di tutti i requisiti legislativamente previsti, l’accesso alla prestazione NASpI.

Il servizio verrà esteso gradualmente alla generalità degli assicurati con contratto di lavoro dipendente cessati involontariamente dal lavoro.

Canone Rai

ECCO CHI NON DEVE PAGARLO

Con l’estensione della fascia di reddito per l’esenzione dal pagamento del Canone Rai per gli over 75, annunciata recentemente dal premier uscente Paolo Gentiloni, il reddito che permette l’esenzione dal pagamento dell’imposta passa da 6.173 euro a 8mila euro. Con questa misura, gli esentati passeranno così da 115mila attuali a 350mila. La misura, si legge in una nota della Rai, è “volta a promuovere l’inclusione sociale” ed è “in linea con analoghe misure già in atto per i principali broadcaster pubblici europei, in completa sintonia con i principi di uguaglianza sostanziale e di libero accesso all’informazione sanciti dalla Costituzione e propri della mission Rai”.

Ma come funziona l’esenzione per gli over 75? E quali sono gli altri soggetti interessati?

Over 75 – I cittadini che hanno compiuto 75 anni, con reddito annuo familiare che con il decreto di oggi sale a 8mila euro, devono richiedere l’esenzione presentando la dichiarazione sostitutiva presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate oppure spedirla con raccomandata, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 -Torino. La richiesta deve essere accompagnata da un documento di identità valido e deve essere presentata entro: il 30 aprile per essere esonerati tutto l’anno, e il 31 luglio per essere esonerati dal secondo semestre.

Per continuare ad avvalersi dell’agevolazione negli anni successivi – si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate e se le condizioni di esenzione permangono, non è necessario presentare ulteriori dichiarazioni. Se, invece, si perdono i requisiti è necessario versare il canone. Chi, infine, nel corso dell’anno attiva per la prima volta un abbonamento al servizio radiotelevisivo, deve inviare la richiesta di esenzione entro 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di pagare il canone. Coloro che, in presenza dei requisiti previsti, hanno pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 possono chiederne il rimborso tramite il modello disponibile anche presso gli uffici dell’Agenzia, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti.

Diplomatici e militari stranieri – Sono esentati dal pagamento del canone tv, per effetto di convenzioni internazionali, anche gli agenti diplomatici, i funzionari o gli impiegati consolari, i funzionari di organizzazioni internazionali, i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze Nato di stanza in Italia.

Qualora l’intestatario dell’utenza elettrica residenziale non sia il dichiarante, ma sia un componente della sua stessa famiglia anagrafica, è necessario riportare anche i dati anagrafici (nome, cognome e codice fiscale) del componente della famiglia anagrafica del dichiarante che sia intestatario dell’utenza elettrica residenziale. La dichiarazione sostitutiva, inoltre, deve essere presentata anche per comunicare il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata, ad esempio nel caso di cessazione anticipata dell’incarico diplomatico.

Il modello va presentato direttamente dall’interessato, unitamente a un valido documento di riconoscimento, tramite plico raccomandato senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. La dichiarazione sostitutiva, inoltre, può essere presentata in ogni giorno dell’anno e produce effetti in base alla data di decorrenza della condizione di esenzione e fino alla data di scadenza della stessa.

Carlo Pareto

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