lunedì, 23 aprile 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Italiaonline, stop a licenziamenti per 3 settimane
Pubblicato il 20-03-2018


italiaonline

Licenziamenti congelati per tre settimane. È quanto è riuscito a ottenere il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda da Italianonline, dall’azienda ex Seat Pagine Gialle che il 6 marzo scorso aveva annunciato 400 esuberi nel piano industriale 2018-20. Iniziativa unilaterale bocciata ovviamente dal sindacato e contestata dalle istituzioni, in particolare dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, area più colpita dal piano aziendale. Dei 489 dipendenti di Torino, infatti, 248 rimarrebbero senza lavoro e 241 verrebbero trasferiti ad Assago. Gli altri 152 esuberi sono stati individuati dall’azienda in più sedi, in particolare a Roma (49), Milano (33), Napoli (21).

La sospensione della procedura è arrivata al tavolo riunito al Mise ed è stata salutata positivamente da tutti, a partire dal ministro: “Bene il congelamento del piano e dei licenziamenti da parte di Italiaonline. Ora tre settimane di lavoro con azienda e sindacati per trovare soluzioni”. Soddisfatti anche Chiara Appendino e Sergio Chiamparino, che si sono detti pronti a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione. Da lunedì si riunirà un tavolo al ministero che inizierà intanto a verificare con il ministero del Lavoro il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali e poi a trovare il modo di modificare il piano aziendale, che accanto alla riduzione del personale prevede una crescita dei ricavi al 2020 tra il 4 e il 6%, nonché l’assunzione di 100 posizioni di alta specializzazione digitale.

Tanto la sindaca che il presidente della Regione hanno apprezzato l’impegno di Calenda e hanno sottolineato il valore nazionale della vertenza. “L’importante – ha detto Chiamparino – è che si sia fermato il piano industriale con le sue conseguenze, che non era assolutamente accettabile”. I sindacati contano di poter iniziare una trattativa vera e tra domani e giovedì terranno le assemblee dei lavoratori, che in mattinata sono stati in presidio sotto il ministero durante l’incontro. Nei prossimi giorni, pero’, il tavolo delle istituzioni sentirà azienda e sindacati separatamente. L’obiettivo è comunque lo stesso per tutti: salvaguardare l’occupazione.

Redazione Avanti!

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento