lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Destra e flat tax. Vizzini: “Pericolosa e irrealizzabile”
Pubblicato il 02-03-2018


salvini meloni berlusconiLa flat tax continua ad essere uno dei piatti forti della campagna elettorale del centro destra. Berlusconi, Salvini e Meloni la tirano fuori ad ogni occasione e spacciano come la soluzione per tutti i mali.  Una tassa piatta, senza curve e senza progressività che rende tutti uguali al momento di pagare le imposte. Una “rivoluzione” che farà pagare al ricco e al povero la stessa aliquota fiscale venendo meno, tra le altre cose, al principio costituzionale del contribuire alle necessità dello Stato in relazione dei propri mezzi. Un tipo di tassazione che non esiste in nessuno dei grandi paesi europei.

“Nel corso di questa campagna elettorale – commenta l’onorevole Carlo Vizzini, presidente nazionale del Partito Socialista Italiano, chiudendo a Termini Imerese la campagna elettorale della Lista “Italia Europa Insieme” – abbiamo ascoltato e riascoltato ricette di ogni tipo per creare sviluppo, occupazione e l’alleggerimento della pressione fiscale. I cittadini possono avere pensato di essere come Alice nel Paese delle Meraviglie, ma bacchetta magica e illusionismo hanno creato anche l’aspettativa di quella che viene chiamata correntemente introduzione della flat-tax”.

“Questa imposta – ha continuato Vizzini – è pericolosa nella sua introduzione per la dimensione del debito pubblico che non sopporterebbe una violenta contrazione delle entrate e che, in un secondo luogo, si potrebbe realizzare solo in presenza di un condono tombale riguardante tutte le imposte dirette ed un’amnistia per cancellare reati fiscali. Che sarebbe come dire, all’italiana, “chi ha dato ha dato e chi non ha dato viene salvato”. Nessun evasore si cimenterebbe con la nuova imposta se non viene cancellato con condono l’ultimo quinquennio per il quale non c’è prescrizione e nessun grande evasore mai verserebbe un euro se poi dovesse affrontare comunque un processo penale. E non ci vuole un dotto tributarista per capire che le cose stanno così”. “Ovviamente noi pensiamo che si debba alleggerire la pressione fiscale – ha concluso l’onorevole – per premiare coloro che hanno sempre fatto il loro dovere e non altri. Facciamo peraltro presente che c’è anche un problema politico grande quanto una casa, perché l’azzardo di questa manovra avrebbe bisogno in Parlamento di una maggioranza, sia pure semplice, per il condono e una di addirittura due terzi su una eventuale amnistia, cosa che riteniamo irrealizzabile”.

“Il nostro messaggio è solido e serio – commenta il segretario dem Matteo Renzi – noi non veniamo a raccontarvi barzellette, Salvini e Berlusconi parlano di flat tax ma per primi sanno che le coperture non ci sono. Il Reddito di cittadinanza? Puf, da lunedì non ci sarà più. Noi non promettiamo misure shock, non promettiamo misure irrealizzabili, se gli elettori vogliono apprendisti stregoni Berlusconi e Grillo sono la risposta”. E ancora: “Ci sono le Olimpiadi ogni 4 anni e le promesse di Berlusconi ogni 5 anni, ci vorrebbe una cerimonia di chiusura, come per le Olimpiadi…” continua il Renzi scherzando sulle “promesse elettorali” che “si scioglieranno lunedì come la neve a Roma”, a partire dalla flat tax o dall’abolizione della legge Fornero sulle pensioni. “Alcune proposte – sottolinea – sono buone solo per fare campagna elettorale, alcune di Berlusconi sono straordinariamente incredibili”.

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