mercoledì, 25 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

La Francia rende l’omaggio al gendarme eroe
Pubblicato il 28-03-2018


Arnaud BeltrameLa Francia rende omaggio al colonnello Arnaud Beltrame, il gendarme eroe che ha pagato con la vita l’ultimo attentato jihadista in Francia. Intanto proseguono le indagini per chiarire le esatte responsabilità del grave attentato di Trebes, e se Radouane Ladkim era la stessa persona che poche ore prima, a Carcassonne, aveva sparato contro un gruppo di poliziotti.

Il tenente-colonnello Arnaud Beltrame, morto sabato 24 marzo dopo essersi volontariamente offerto in ostaggio al terrorista Lakdim in cambio della libertà per una donna, e giustamente indicato come puro esempio di patriottismo dal presidente Macron, è stato unito in matrimonio religioso con la sua compagna nella notte, poco prima di morire. Padre Jean-Baptiste, un sacerdote che conosceva bene Arnaud e la compagna Marielle, all’ ospedale di Carcassonne, quando ormai l’ufficiale dei gendarmi era moribondo, è riuscito – dopo un’ora in sala rianimazione al capezzale di Arnaud con la sua compagna, gia’ unita a lui civilmente – a impartirgli il sacramento del matrimonio e quello dell’estrema unzione.
“E’ sempre stato così”, ha detto la madre di Arnaud ai microfono d’una tv locale, “lui ha sempre fatto tutto per la patria, da quando è nato”. “Era la sua ragione di vita – ha aggiunto – quella di difendere la patria.Oggi mi direbbe ‘mamma ho fatto soltanto il mio lavoro’. Faceva parte del suo modo di essere”.
Secondo quanto si apprende da fonti del quotidiano locale La Depeche du Midi, Beltrame aveva da poco organizzato un’esercitazione con i suoi uomini: simulando – come in un’ inquietante premonizione – un attacco terroristico contro un supermercato.
Prosegue intanto il lavoro degli inquirenti, ma sull’effettiva paternità dell’attentato .- ci permettiamo d’ osservare – al dilà della rivendicazione a nome dell’ ISIS fatta dallo stesso Adkim mente sparava, non ci sono ancora elementi certi, L’impressione è – comeaccaduto negli ultimi-4 anni, per i tanti attentati riconducibilial terrorismo integralistadi stampo islamico – che il “marchio” ISIS spesso sia usato dagli attentatoricon disinvoltura, soprattutto per la conseguente, desiderata risonanza mediatica; e nel contestod’una sorta di “franchising del terrore”, dove gli autori diretti degli attentati, con l’ ISIS spesso hanno legami molto indiretti e vaghi (da ricordare che un fenomeno simile, nel primo decennio del Duemila, si verificò anche in Italia, con vari atti di terrorismo o addirittura di semplice delinquenza comune rivendicati dagli autori, del tutto abusivamente, a nome delle superstiti Brigate Rosse). E’ stata comunque ritrovata nella casa del killer a Carcassonne, secondo quanto riferisce l’emittente tv francese Lci, “una lettera-testamento manoscritta”, in cui Radouane Lakdim “fa allusione all’organizzazione dello stato islamico”. Mentre un minorenne amico di Lakdim è stato posto in stato di fermo, come rivelano fonti vicine all’inchiesta citate dall’altra emittente Bfm-Tv.
“Condanniamo l’attentato terroristico avvenuto in Francia. Dobbiamo continuare a rimanere uniti per combattere e prevenire qualsiasi forma di radicalizzazione e estremismo”: lo dichiara Foad Aodi, Presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e fondatore dell’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), a seguito appunto degli attentati a Carcassonne e a Trebes. “Le Co-mai hanno seguìto con ansia l’accaduto, provando rabbia, dolore e sofferenza per le vittime in Francia. Il nostro appello al Governo francese – prosegue Aodi – è quello di intensificare le politiche a favore dell’integrazione, e dialogare di più con le comunità musulmane e arabe in loco, per stringere con loro un patto “su 2 binari”. Il primo costruito sulle politiche di inclusione sociale, con forte attenzione alle seconde e alle terze generazioni; il secondo sulla prevenzione e il rafforzamento delle misure di sicurezza, evitando leggerezze ed errori che possono essere dannosi per la popolazione. Inoltre – conclude Aodi – ribadiamo all’ Unione Europea l’urgenza d’ una nuova legge d’ immigrazione europea, basata proprio su integrazione, sicurezza e cooperazione: per valorizzare la buona convivenza tra le culture, i popoli e le religioni e per evitare di fornire qualsiasi alibi ai terroristi e ai movimenti estremisti”.

Fabrizio Federici

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