lunedì, 19 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Arrestato Puigdemont. Scontri a Barcellona
Pubblicato il 26-03-2018


puigdemont 3

Decine di migliaia di manifestanti a Barcellona, Girona e in altri centri della Catalogna sono scesi in piazza e hanno anche ingaggiato scontri con la polizia, in segno di protesta per l’arresto dell’ex presidente indipendentista catalano Carles Puigdemont in Germania. Almeno 87 persone hanno riportato ferite non gravi, fra cui alcuni agenti.

Almeno 4 le persone arrestate a Barcellona, secondo la polizia catalana, mentre cercavano con la forza di avvicinarsi alla sede della rappresentanza del governo di Madrid. I manifestanti hanno anche bloccato il traffico in quattro autostrade nella regione. Le proteste sono scoppiate in seguito all’arresto dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, ricercato da alcuni giorni con un mandato di arresto europeo. Puigdemont è stato arrestato dalla polizia tedesca poco dopo aver cercato di entrare in Germania dalla Danimarca. L’agenzia di stampa DPA ha scritto che nel pomeriggio Puigdemont è stato portato nel carcere di Neumünster. L’arresto di Puigdemont rappresenta uno sviluppo molto importante della crisi catalana, e arriva il giorno dopo l’arresto di altri cinque leader indipendentisti, quasi tutti ex membri del governo Puigdemont. Lunedì 26 marzo, un tribunale deciderà sulla situazione di Puigdemont.

Fino a un paio di giorni fa Puigdemont si trovava in Finlandia per un convegno: al momento dell’arresto stava tornando in Belgio, dove vive da alcuni mesi. La polizia federale tedesca ha detto all’agenzia di stampa DPA che Puigdemont è stato arrestato alle 11.17 a Jegel, nel Land Schleswig-Holstein, e da lì portato alla stazione di polizia di Schuby. Puigdemont era insieme ad altre quattro persone in una Renault Espace con targa belga.

El Pais ha scritto che Puigdemont è stato individuato grazie ai servizi segreti spagnoli, che hanno fatto notare “l’eccellente collaborazione” delle autorità tedesche. El Pais ha anche citato fonti secondo le quali i servizi segreti spagnoli hanno seguito nel dettaglio tutto il viaggio di Puigdemont: avrebbero pensato di arrestarlo in Danimarca, ma hanno poi deciso di aspettare il suo ingresso in Germania per via dei maggiori e migliori rapporti tra Spagna e Germania.

Puigdemont era andato in Finlandia per incontrare alcuni parlamentari e tenere una conferenza all’Università di Helsinki, la capitale del paese. Il 23 marzo, dopo il mandato di arresto europeo, aveva deciso di rientrare prima del previsto, e le autorità finlandesi lo hanno cercato senza trovarlo. Mikko Karna, uno dei parlamentari che aveva ospitato Puigdemont a Helsinki, aveva scritto su Twitter che Puigdemont era partito «con mezzi ignoti» per il Belgio.

Puigdemont è stato arrestato perché il 23 marzo il Tribunale supremo spagnolo aveva riattivato l’ordine di arresto europeo nei confronti suoi e di altri leader catalani. L’accusa più importante nei loro confronti è quella di ribellione, un reato che prevede fino a 30 anni di carcere.

Puigdemont era stato destituito dalla carica di presidente della Catalogna dopo l’applicazione dell’articolo 155 della costituzione spagnola da parte del governo spagnolo: nell’ottobre 2017, temendo di essere arrestato dalle autorità spagnole, si era rifugiato a Bruxelles, in Belgio. Lo avevano seguito anche alcuni ministri del suo governo. Il giorno dopo essere arrivato in Belgio, Puigdemont aveva spiegato così la sua scelta: «Parte del governo catalano si è spostata indefinitamente a Bruxelles per portare all’attenzione la crisi catalana nel cuore dell’Europa e la politicizzazione della giustizia spagnola».

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