venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

La Ue sorveglia l’italia sul dopo elezioni
Pubblicato il 08-03-2018


commissione-europea

Dopo i risultati elettorali, l’Unione Europea ha iniziato la sorveglianza sull’Italia. Oggi, il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ha risposto, in conferenza stampa a Bruxelles, alle dichiarazioni fatte da Alberto Bagnai economista e consigliere di Matteo Salvini.

Dombrovskis ha indicato i limiti di tollerabilità dell’UE affermando: “E’ importante che l’Italia mantenga la rotta con politiche di bilancio responsabili, dato che ha il secondo  debito in rapporto al Pil  in tutta l’Ue, dopo la Grecia. E la disciplina dettata dai mercati finanziari può avere un ruolo nell’influenzare la direzione della politica economica del governo che verrà. Quindi, è importante non creare aspettative negative, come accadrebbe se si deviasse dal percorso concordato con la Commissione per riportare in linea i conti”.

Ieri, Bagnai ha dichiarato a ‘Milano finanza’ che la priorità è la crescita economica. Per l’economista della Lega: “La via maestra per ridurre il rapporto tra debito e Pil è quella di puntare sul denominatore, lanciando un piano di investimenti pubblici, se necessario superando i tetti previsti per il deficit; se scattasse una procedura d’infrazione, ne avremo sempre una trentina in meno della Germania”.

Dombrovskis ha risposto :  “Nella Commissione europea non commentiamo la politica di partito negli Stati membri e ora c’è un processo di formazione del governo in Italia, che si deve svolgere secondo le regole previste dalla Costituzione italiana. Per quanto riguarda il bilancio, la Commissione è stata molto chiara su quelle che sono le aspettative sugli obiettivi per il deficit di bilancio dell’Italia. C’è l’aspettativa di una correzione dello 0,3% del Pil come sforzo strutturale quest’anno. Questo verrà valutato in maggio nell’ambito del ciclo del semestre europeo. Specialmente per l’Italia, Paese che ha il secondo debito pubblico in rapporto al Pil nell’Ue dopo la Grecia, è importante mantenersi in rotta per quanto riguarda politiche di bilancio responsabili. Ma come farà la Commissione a obbligare l’Italia a rispettare le regole, forse puntando sui mercati come vincolo esterno, come successe nel 2011? Non mi metterei a giudicare in anticipo le supposte misure del nuovo governo italiano, prima ancora che venga formato e prima di sapere quale sarà. C’è ancora tempo, aspetterei i pronunciamenti del nuovo governo italiano una volta che verrà formato per commentarli. Ora ci sono più speculazioni ma in questa situazione di bilancio, con questo rapporto debito/Pil, è importante mantenere la rotta. Naturalmente la disciplina dei mercati può avere un ruolo ma è importante non creare aspettative negative; quindi, segnalare che si sta sulla rotta per quanto riguarda le politiche di bilancio è importante”.

Quindi, il nuovo Governo italiano, a prescindere dalla sua composizione, non potrà entrare in rotta di collisione con gli accordi firmati con l’UE. E’ ovvio che chi ha fatto una propaganda elettorale demagogica, andando al Governo, dovrà fare i conti con l’UE, con il proprio elettorato o con entrambi.

Roma, 08 marzo 2018

Salvatore Rondello

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