domenica, 22 luglio 2018
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Opinioni e commenti
 

Lavoro. A gennaio saldo positivo per i contratti stabili
Pubblicato il 22-03-2018


lavoro occupazione

L’Osservatorio sul precariato dell’Inps ha comunicato i dati aggiornati a gennaio 2018 riferiti al settore privato. I contratti a tempo  indeterminato firmati tra nuove assunzioni e trasformazioni di contratti a termine e da apprendistato, nello scorso mese di gennaio sono stati oltre 190.000 con un saldo positivo rispetto alle 119.826 cessazioni di
contratti stabili di oltre 70.000 unita’.

Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel mese di gennaio 2018 sono risultate 655.000: sono aumentate del 22,1% rispetto a gennaio 2017. L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine, è presumibilmente riconducibile ai nuovi sgravi introdotti dalla legge di bilancio 2018 per le assunzioni di under 35 al primo contratto a tempo indeterminato. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +11,9%, contratti di apprendistato +29,6%, contratti a tempo determinato +18,3%, contratti stagionali +18,5%, contratti in somministrazione +26,8% e contratti intermittenti +83,6%.

In aumento risultano anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+51.000), che registrano infatti un fortissimo incremento rispetto a gennaio 2017 (+78,3%). In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-21,1%).

Le cessazioni nel complesso sono state 454mila, in aumento rispetto all’anno precedente (+15,9%): sono cresciute le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti rilevati, soprattutto tempo determinato e somministrazione, fanno eccezione i rapporti a tempo indeterminato (-6,6%).

Nel 2017 sono diminuite le assunzioni a tempo indeterminato, boom invece dei contratti a termine. Nel settore privato si è registrato un saldo tra i flussi di assunzioni e cessazioni pari a +488mila, superiore a quello corrispondente del 2016 (+326mila) e inferiore a quello del 2015 (+613mila).

Il saldo annuo complessivo, che misura la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro, riflette dinamiche diverse per le singole tipologie contrattuali: è pari infatti a -117mila per i contratti a tempo indeterminato, a +58mila per i contratti di apprendistato, a +10mila per i contratti stagionali e, soprattutto, a +537mila per i contratti a tempo determinato.

Indubbiamente, gli incentivi per le assunzioni dei giovani, unitamente alla ripresa economica, sono essenziali per la lotta alla precarietà.

Salvatore Rondello

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