domenica, 22 aprile 2018
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Opinioni e commenti
 

Lavoro, qual è il momento giusto per chiedere l’aumento
Pubblicato il 19-03-2018


Inps

ACCESSO SEMPLIFICATO ALLA DOMANDA NASPI

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione, istituita dall’art. 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. La NASpI è corrisposta su domanda dell’interessato.

La NASpI, come detto, spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione.

L’istanza di disoccupazione da inoltrare per accedere al relativo trattamento economico è, come per tutte le altre prestazioni concesse dall’Inps, online. Con il comunicato stampa pubblicato il 23 febbraio 2018 l’Inps, proprio a tale riguardo, ha reso noto che è disponibile una nuova modalità semplificata e personalizzata.

I lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro potranno ora ricevere direttamente nella loro area personale un link che gli permetterà di richiedere direttamente la Naspi.

Grazie a questa nuova procedura per i suddetti soggetti sarà inoltre più semplice rispettare i termini di scadenza fissati per la trasmissione della domanda.

Ecco di seguito nel dettaglio cosa prevede la nuova procedura semplificata avviata dall’Inps per richiedere la Naspi.

Ecco cosa prevede la nuova procedura semplificata

L’Ente assicuratore con la sua informativa del 23 febbraio 2018 ha annunciato che è disponibile a partire dalla stessa data una nuova modalità per inoltrare l’istanza di disoccupazione.

L’obiettivo della nuova procedura, attuata in via sperimentale dall’Inps, è quello di semplificare e personalizzare la richiesta per la Naspi.

Infatti l’Istituto grazie ai dati disponibili nelle proprie Banche dati, individuerà tempestivamente i lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente la propria occupazione e metterà a loro disposizione sul Portale www.inps.it, nell’Area MyInps, il link per l’accesso diretto alla richiesta di Naspi precompilata.

La domanda, opportunamente integrata con le informazioni in possesso dell’utente, consentirà a questi lavoratori, se risultano soddisfatti tutti i requisiti legislativamente prescritti, il riconoscimento alla prestazione Naspi.

La nuova procedura oltre a semplificare l’accesso ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro, consente loro di osservare anche i tempi di invio della domanda. Infatti come è noto la Naspi deve essere presentata all’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena il decadimento del diritto.

Quindi grazie al link messo a disposizione dall’Ente di previdenza sarà più semplice rispettare il termine fissato per l’inoltre dell’istanza.

Ma per il disbrigo più celere e ottimale della disoccupazione: oltre alla semplificazione serve più chiarezza. Al netto delle importanti misure di semplificazione, c’è, difatti, un quesito che affligge molti disoccupati: si tratta dell’erogazione dell’indennità di disoccupazione. Non si sa infatti con certezza in quale giorno del mese sarà effettuato il pagamento della Naspi da parte dell’Inps.

L’unica cosa certa è che nel momento in cui la procedura di presentazione della domanda va a buon fine l’Inps provvede mensilmente alla corresponsione del sussidio per la disoccupazione.

L’Inps però non eroga l’assegno lo stesso giorno ogni mese ed è per questo che diventa più complicato stabilire una data esatta per la ricezione del trattamento.

Se si dovessero verificare dei ritardi nell’erogazione della indennità di disoccupazione le motivazioni potrebbero essere diverse. Per esempio l’eventuale differimento costituitosi da parte dell’Istituto potrebbe dipendere dal fatto che manca la documentazione necessaria per concludere la richiesta.

Nel caso in cui l’eccessivo indugio nel pagamento dovesse protrarsi nel tempo è consigliabile comunque rivolgersi all’Istituto o al patronato – da cui ci si è fatti assistere per la presentazione della domanda – al fine di non perdere il diritto alla disoccupazione.

Enpam

SONO 134 DOMANADE CUMULO IN STAND-BY

Dal primo gennaio 2017, data dell’entrata in vigore della norma sul cumulo gratuito dei contributi versati in diverse gestioni, sono “134” le domande presentate da iscritti all’Enpam (Ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri) rimaste in ‘stand-by’. Si attende, infatti, ricorda la Cassa pensionistica, che l’Inps e gli Enti previdenziali raggiungano (in un prossimo, imminente faccia a faccia) un’intesa sulle modalità di applicazione della disciplina che permetta di iniziare ad erogare le prestazioni.

Lo scorso martedì 23 gennaio tecnici dell’Istituto pubblico e delle Casse private si sono incontrati, senza riuscire, però, a sciogliere i nodi principali, che riguardano “l’individuazione dell’Ente istruttore della pratica in caso di pensione di vecchiaia in regime di cumulo”, e “le modalità tecniche con cui si forma la ‘provvista’ ideata dall’Inps”, nella quale le Casse dovranno far affluire gli importi a loro carico.

Lavoro

QUAL E’ IL MOMENTO GIUSTO PER CHIEDERE L’AUMENTO

Scegliere il momento giusto, raccogliere le informazioni sul proprio lavoro e sui risultati raggiunti, negoziare di persona e mai via mail o al telefono, ed evitare i confronti con altri colleghi. Sono solo alcuni dei consigli per chiedere un aumento di stipendio. Un obiettivo agognato ma non certo facile, anche nello scegliere l’approccio giusto. Come prepararsi all’incontro con il proprio capo? Quali informazioni portare affinché la richiesta non sia vana? A rispondere a questi interrogativi fornendo un vero e proprio vademecum è EasyHunters, società che offre servizi di recruitment digitali a elevata qualità.

“Andare dal proprio capo e chiedere un aumento di stipendio – dichiara Francesca Contardi, managing director di EasyHunters – non è affatto banale. Entrano in gioco anche fattori emotivi che devono essere tenuti in considerazione per evitare di perdere un’occasione importante”.

“L’aspetto fondamentale – avverte – è uno: essere preparati sui risultati raggiunti, sul valore che possiamo portare all’azienda e anche su tempi e modalità per avanzare richieste di questo genere”. Ecco, quindi, i consigli di EasyHunters punto per punto.

-Chiedere un incontro. Poiché si tratta di un tema delicato, meglio evitare assolutamente di avanzare richieste di questo tipo via mail, via chat o via telefono. Data l’importanza del tema, inoltre, è meglio scegliere un momento formale e non mentre si torna dalla pausa pranzo o mentre si sta andando da un cliente.

-Rispettare i tempi e capire quale è il momento giusto. Solitamente, nella maggior parte delle aziende, gli stipendi vengono rivisti una volta l’anno. È importante, quindi, capire quale sia la prassi aziendale e regolarsi sulla base di queste indicazioni: è inutile, addirittura controproducente in alcuni casi, affrontare questo discorso con il proprio capo a giugno se, di solito, i colloqui si fanno a gennaio. Allo stesso modo, se l’azienda sta per licenziare alcuni colleghi, non è una buona idea andare a chiedere più soldi.

-Raccogliere tutte le informazioni. È importantissimo arrivare all’incontro con un quadro molto chiaro del percorso fatto fino a quel momento in azienda, ma soprattutto con un’idea precisa del valore che si potrebbe portare in futuro. Non dimentichiamo che ogni azienda vuole avere la certezza di poter investire sulle proprie risorse e sapere di poter contare su di loro per crescere.

-Evitare i confronti con gli altri colleghi. Metterla sul piano “al mio collega è stato dato un aumento il mese scorso” non è assolutamente una buona idea. Un atteggiamento di questo tipo genera chiusura da parte dell’interlocutore e non porta sicuramente a una conclusione positiva della discussione. Ognuno deve valutare se il proprio pacchetto è corretto per se stesso, senza fare un confronto con persone che potrebbero avere differenti percorsi, esperienza professionale, responsabilità o potrebbero provenire da situazioni differenti.

-Considerare anche benefit di altra natura. L’aspetto economico è certamente importante, ma ci sono alcuni benefit (auto aziendale, corsi di formazione, convenzioni con scuole o palestre, etc.) che possono essere una valida alternativa.

-Non farsi scoraggiare da una risposta negativa, ma fissare un nuovo incontro. Non è detto che si ottenga ciò che si desidera al primo tentativo di richiesta. È importante, però, concordare un termine per poter tornare su questo argomento e darsi un nuovo appuntamento.

Carlo Pareto

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