domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

London Calling, Ue e Usa espellono i diplomatici russi
Pubblicato il 26-03-2018


johnson e trumpLondra chiama, l’Occidente risponde. Un fronte comune che va dagli Stati Uniti ai Paesi dell’Unione europea ha risposto compatto al fianco della Gran Bretagna contro Mosca accusata per la morte dell’ex spia del Kgb Sergei Skripal.
Solidali con il Regno Unito 14 Paesi Ue – tra cui anche Italia, Francia e Germania – hanno annunciato la decisione di espellere un certo numero di diplomatici nello stesso istante in cui Washington ordinava a 60 funzionari russi di lasciare il Paese, chiuso anche il consolato di Seattle, in quanto vicino a una base di sottomarini e a uno stabilimento Boeing.
La Farnesina comunica in modo asciutto che “a seguito delle conclusioni adottate dal Consiglio Europeo del 22 e 23 marzo scorso, in segno di solidarietà con il Regno Unito e in coordinamento con partner europei e alleati Nato, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha notificato oggi la decisione di espellere dal territorio italiano entro una settimana due funzionari dell’Ambasciata della Federazione Russa a Roma accreditati in lista diplomatica”.
Si tratta di una risposta muscolare, che a livello europeo era stata in qualche modo preparata alla fine della scorsa settimana durante il Consiglio Europeo. L’Ucraina, già in tensione con Mosca dopo l’annessione della Crimea, ha deciso di espellere 13 diplomatici russi, ha detto il presidente ucraino Petro Poroshenko, ma il Cremlino è pronto a dare “una risposta speculare” all’espulsione dei diplomatici di Mosca. Dopo l’espulsione dei diplomatici russi, l’UE e l’Ucraina riceveranno un “regalo di risposta” sotto forma di espulsione dei rappresentanti delle loro ambasciate in Russia, ha dichiarato il primo vice capo del Comitato internazionale del Consiglio della Federazione Vladimir Jabarov. Londra, prosegue il ministero, sul caso Skripal ha assunto una posizione “ipocrita e zeppa di pregiudizi”.
Il governo britannico, dal ministro degli Esteri Boris Johnson a quello della Difesa Gavin Williamson, esulta per le espulsioni occidentali di diplomatici russi in solidarietà verso Londra sul caso Skripal. In particolare Johnson twitta: “La straordinaria risposta internazionale dei nostri alleati rappresenta la più grande espulsione collettiva di agenti dell’intelligence russa nella storia e ci aiuterà a difendere la nostra sicurezza. La Russia non può violare impunemente le norme internazionali”.


A una settimana dalle elezioni che hanno confermato Putin, il presidente russo si ritrova isolato e ‘accerchiato’ come ai tempi della Guerra fredda. L’intero Occidente, incluso il Canada che si accinge ad espellere 4 diplomatici russi, ha deciso in blocco di mettere un muro contro il Cremlino per fargli “cambiare atteggiamento”, così come dichiarato dalla Casa Bianca. Una punizione quasi. Mosca se troverà un blocco chiuso dall’Occidente è già alla ricerca di nuove alleanze in Oriente.

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