lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

May: “Con la Brexit fine della libertà di movimento”
Pubblicato il 02-03-2018


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Quando la Brexit sarà definitiva e “quando recupereremo il controllo delle nostre frontiere, la libertà di movimento delle persone è destinata a finire”. E ancora: “La giurisdizione della Corte europea sulla Gran Bretagna deve finire quando la Brexit sarà definitiva. Così la premier Theresa May nel suo discorso sul futuro delle relazioni con l’Ue. May ha quindi evocato la necessità di un “meccanismo indipendente d’arbitrato”, un organismo terzo, poiché non può essere la corte “di una delle parti” a dirimere future dispute commerciali

Per Theresa May un accordo con Bruxelles sulla Brexit dovrà prevedere che i casi pendenti che coinvolgono l’Unione siano giudicati nei tribunali britannici. Tuttavia, ha spiegato la premier, quando opportuno, la magistratura britannica terrà conto delle sentenze delle corti dell’Ue, così come fa per le giurisprudenze degli altri Paesi. La constatazione è che nell’accordo finale sulla Brexit, né la Gran Bretagna né l’Ue “potranno ottenere esattamente tutto ciò che vogliono”, ha riconosciuto la premier britannica.

“Come primo ministro di tutta la Gran Bretagna – ha aggiunto – non lascerò che la Brexit cancelli gli storici progressi in Irlanda del Nord, né permetterò che niente danneggi l’integrità della nostra preziosa Unione”. “Siamo sempre stati chiari, non vogliamo tornare a un confine rigido in Irlanda, abbiamo escluso ogni infrastruttura fisica al confine e i relativi controlli”, ha aggiunto.

Infine May ha elencato i 5 punti su cui basare il negoziato. “Rispettare il risultato del referendum, raggiungere una soluzione durevole, proteggere occupazione e sicurezza, essere coerente con il tipo di Paese che vogliamo essere e rafforzare la nostra unione”. Si attende ora la risposta da parte dell’Unione europea.

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