giovedì, 24 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

NPL (non performing loans)
Pubblicato il 12-03-2018


La mattanza finale del ceto medio è dietro l’angolo; infatti, mentre parliamo della nostra situazione politica dove ognuno cerca di ottimizzare il bottino del consenso elettorale, la banda dei “soliti noti” si appresta a far man bassa dei crediti deteriorati in pancia alle banche.

Quando le società-avvoltoio inizieranno ad acquistare massicciamente questi crediti, lo faranno per speculare immediatamente e quindi busseranno senza indugi alla porta dei debitori per chiedere il pagamento con pochi convenevoli, mettendo definitivamente KO una gran parte delle imprese (quelle rimaste) e le famiglie italiane.

Ma di cosa parliamo? parliamo dei crediti deteriorati, meglio noti anche come prestiti non performanti (dall’inglese: non performing loans). Si tratta, in pratica, di crediti delle banche per i quali la riscossione è dubbia perché i debitori (dalla famiglia che ha acceso un mutuo all’imprenditore che ha chiesto un finanziamento) non riescono a ripagare.
Insomma, i Non performing loans nel linguaggio bancario non sono altro che i crediti inesigibili, comunemente conosciuti come sofferenze bancarie.
Il punto è che inesorabilmente questo percorso è ineluttabile: i ricchi ordoliberali europei hanno vinto su ogni tipo di socialismo, la cui classe dirigente non ha saputo capire i problemi dei cittadini sopraffatti dalla crisi.

Una crisi – è bene ricordarlo – abilmente provocata da quelle banche che hanno dapprima “rapinato” i risparmi dei lavoratori e poi chiesto agli stati sovrani di intervenire per coprire i loro debiti, vale a dire per scaricare i costi della crisi su tutti noi contribuenti.
Ciliegina sulla torta: ora al contribuente-lavoratore, insomma colui che ha pagato interamente i costi della crisi, verrà requisita anche la casa che sarà acquistata dai sicari delle società di credito. Queste vere e proprie società-avvoltoio si apprestano a fare in maniera indisturbata shopping proprio grazie al gioco delle tre carte degli NPL “non performing loans”.

E quell’1 percento della popolazione sarà ancora più ricco alle spalle del restante 99.

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