martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Pisani: “Solidarietà a Pittella. Esempio di umiltà”
Pubblicato il 01-03-2018


pittella“Voglio esprimere tutta la mia solidarietà all’Onorevole Gianni Pittella, per le minacce di morte che gli sono state rivolte attraverso Facebook”. Lo ha dichiarato Maria Cristina Pisani, portavoce nazionale del Psi. “Gianni non si è mai sottratto al confronto democratico – continua Pisani – e il confronto  è l’essenza della nostra democrazia. Per questo esprimo la vicinanza mia del Partito Socialista Italiano a Gianni Pittella. Non penso sia necessario spendere molte parole per Gianni, per il suo impegno, la sua passione e la sua enorme generosità per il Sud e per la Regione Basilicata. A Gianni – conclude la Portavoce del Psi – rivolgo anche il mio ringraziamento per il grande esempio di umiltà e di coraggio, per il grande messaggio che ci ha offerto di politica come servizio che privilegia le ragioni del cuore, di amore per la propria terra. Andiamo avanti, insieme, il prossimo 4 Marzo, faremo valere con serietà e coraggio le nostre ragioni.”

Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, candidato in Basilicata al collegio uninominale per il Senato e nel collegio plurinominale Campania, è stato oggi bersaglio di un increscioso frutto della violenta campagna elettorale ormai svuotata di idee e riempita di scontri. “Nella mia lunga esperienza politica – ha detto Pittella – ho affrontato tante campagne elettorali, senza mai tirarmi indietro di fronte alle critiche o al confronto, anche aspro, di idee diverse dalle mie. Non era mai successo, però, di ricevere vere e proprie minacce di morte. Oggi è accaduto”.

“Per questo – ha continuato – sono stato costretto a denunciare presso le autorità competenti quanto scritto da un odiatore che, sulla mia pagina Facebook, ha commentato un post augurandomi la morte per mano criminale. Nella mia vita sono sempre stato aperto al confronto democratico. Qui non si tratta, però, di scontro politico, ma di violenza, il veleno della democrazia. A questo mi ribello. Continuerò quindi la mia battaglia di idee, fatta di ascolto e dialogo, contro ogni sopraffazione, contro ogni violenza”.

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