lunedì, 24 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Reddito di cittadinanza, Lega e grillini ai ferri corti
Pubblicato il 29-03-2018


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Sembrava che M5S e Lega si stessero accordando per fare il governo, trovando intesa sui vitalizi, sulle pensioni d’oro e sull’abolizione della legge Fornero. Sarebbero questi i punti sui quali le ricette di Lega e 5 Stelle più combaciano. È vero che Salvini vuole abolire la riforma Fornero e Di Maio ha messo nel mirino principalmente i vitalizi degli ex parlamentari e le pensioni d’oro sopra i 5mila euro lordi. Ma quando si passa dagli slogan alle ipotesi concrete, le proposte dovrebbero essere ampiamente convergenti. Eventualmente, a frenare le iniziative, dovrebbero essere le coperture finanziarie. A livello tecnico, entrambi i movimenti mirano a introdurre la cosiddetta ‘quota 41’, intesa come anzianità contributiva che dovrebbe permettere di andare in pensione a prescindere dall’età, oltre che ‘quota 100’, come somma di età e contributi. Entrambi, poi, si spingono a ipotizzare l’aumento delle minime. Quanto ai vitalizi e alle pensioni d’oro, Salvini non li considera una priorità, ma è anche vero che non ha mai escluso un intervento su questi assegni e che, in realtà, l’operazione potrebbe servire anche a trovare un po’ di risorse per finanziare, in parte, il superamento della Fornero. In ballo, comunque sia, c’è il taglio dei trattamenti degli ex parlamentari e dei pensionati per la parte non coperta dai versamenti pregressi.

Dopo le divergenze su chi dovrebbe occupare la poltrona della presidenza di palazzo Chigi, le cose stanno cambiando.

Matteo Salvini frena nuovamente sul reddito di cittadinanza dopo le aperture di alcuni giorni fa.  Il 26 marzo scorso il leader della Lega aveva detto: “Se il reddito di cittadinanza fosse pagare la gente per stare a casa dico di no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì”. Invece, oggi arriva lo schiaffo della Lega al M5S su Twitter: “Dopo 5 anni di propaganda ora scoprono che si sono sbagliati”.

Il messaggio è stato inserito ritwittando un post al vetriolo del deputato Pd Michele Anzaldi sulla proposta dei pentastellati. Il canale del Carroccio ‘Lega – Salvini premier’, ha riportato il virgolettato del deputato Anzaldi: “Per anni  hanno promesso soldi, illudendo le persone e speculando sulla pelle di chi non ce la fa. Passata la festa, gabbato lo santo. Vergogna”.

Non c’è pace nei rapporti tra  Lega e Cinque stelle, in questi giorni pasquali prima delle  consultazioni che inizieranno il 4 aprile. Dopo la sfida di Matteo Salvini  a Luigi Di Maio  (“Deve trovare 90 voti”), è ancora una volta il Carroccio ad agitare il clima politico.  Motivo del contendere, dunque, il  reddito di cittadinanza  tanto caro a M5S (e sul quale il leader della Lega sembrava disposto ad aprire): l’account ‘Lega Salvini premier’ ha ritwittato malignamente l’accusa rivolta dal democratico  Michele Anzaldi  ai 5 stelle per essersi rimangiati la promessa del reddito di cittadinanza.

Salvini in pratica condivide l’articolo pubblicato ieri dal giornale on line ‘Il populista’, dal titolo “Anzaldi: Sul reddito di cittadinanza i Cinquestelle sono senza vergogna”.

Il deputato grillino  Alfonso Bonafede ha risposto: “La Lega non ha capito, io parlavo del reddito universale di cittadinanza che è quello che dice Beppe Grillo e riguarda una visione di più lungo termine, io ho detto che quello non è ancora sostenibile, però il reddito di cittadinanza così come l’abbiamo posto in campagna elettorale è coperto e rimane la nostra priorità da realizzare”.  Bonafede ha specificato di aver risposto a una domanda di Luca Telese su Radio 24 riferendosi alla proposta di Grillo che propone un reddito che spetti di diritto a ogni cittadino, per nascita. Ed ha aggiunto:  “Anzaldi sta continuando a rilanciare un tweet che è  basato su una  notizia sbagliata. Su una fake news”. Alla domanda del giornalista di Radio24 : “E il fatto che quel tweet sia  stato rilanciato anche dalla Lega?”, il deputato grillino ha ribattuto:  “Chiunque lo rilanci sta rilanciando un  tweet sbagliato, perché  basato su un errore di fondo”.

Intanto il capogruppo M5S in Senato, Danilo Toninelli, al termine degli incontri con i capigruppo di Fi, Lega e Leu che si sono svolti oggi a Montecitorio, ha dichiarato: “Sono stati incontri costruttivi, le altre forze politiche hanno apprezzato la nostra iniziativa di far incontrare tutti i capigruppo per discutere di temi e questa è la prova che quando si parla non di poltrone ma di soluzioni per i problemi dei cittadini e di temi come la lotta alla povertà e il sostegno a famiglie e imprese, anche forze politiche differenti possono dialogare per il bene esclusivo del Paese”.

Nel frattempo, la via per la formazione di un governo si è fatta ancora più impervia. Non sarà facile trovare un accordo sia nel merito programmatico che nella forma. Chi fa i programmi elettorali dovrebbe sapere che ‘la luna nel pozzo, quando si fa giorno scompare’.

S. R. 

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