giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Salvini rispolvera l’Euroscetticismo e apre al Pd
Pubblicato il 09-03-2018


matteo-salvini-6-650.jpg_997313609Dopo l’incontro con gli eletti della Lega, Matteo Salvini rimette sul tavolo degli antagonisti i burocrati dell’Unione europea a cui lancia la sua sfida. “Stiamo lavorando – ha detto Salvini – entro aprile qualunque sia il governo c’è una manovra economica da preparare. Leggo che Bruxelles vuole nuove tasse, noi presenteremo una manovra alternativa fondata sul contrario: meno tasse”. Secondo Salvini, “a Bruxelles saranno contenti perché tutti sono contenti se l’Italia cresce”.
“Faremo – ha assicurato Salvini – l’esatto contrario di quello che qualche burocrate vorrebbe”.
Da vero vincitore il leader del Carroccio si propone per trovare un’intesa per il bene del Paese e non esclude il dialogo. “Sarà mio dovere chiamare tutti i segretari per proporre una gestione condivisa, democratica e rispettosa del del voto popolare – ha spiegato Salvini -. Vediamo se gli altri hanno nomi e cognomi, io non parto da nomi e cognomi ma parto dalla scelta degli italiani di domenica”. Poi sulla crisi del Partito democratico e sulla nuova segreteria Salvini dice in conferenza stampa a Milano: “Il Pd dopo Renzi? Spero siano a disposizione per dare una via d’uscita al paese, a prescindere da chi uscirà dalle primarie”. Quindi un appoggio dem anche a un governo di centrodestra? “Se tutti dicono che al centro c’è il lavoro, su questo il nostro programma ha proposte concrete e realizzabili”, ha risposto.
Se da questo lato le idee di Salvini convergono con quelle di Berlusconi, dall’altro lato, al contrario dell’ex Cavaliere, il leader del Carroccio si dice disposto a tornare alle urne: “O c’è un governo o la parola torna agli italiani” e aggiunge: “Io farei domattina una legge elettorale che dà un premio alla coalizione o al partito più votato. Ma credo poco ai governi tecnici a tempo per fare una o due riforme, che rischiano di essere al servizio di Bruxelles”.
Per Matteo Salvini arriva anche l’incoronazione del Senatùr, Umberto Bossi, appoggiandosi però al leader di Forza Italia. “Berlusconi ha detto che lo fa diventare premier e se lo ha detto Berlusconi…”: Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se Matteo Salvini abbia la forza di diventare premier. “Lo vuole diventare – ha detto il fondatore della Lega arrivando all’assemblea dei neo-eletti del Carroccio con Salvini – ma può farlo se ha l’appoggio di Berlusconi. E molti possono dargli una mano. Chi? Tutti. Mica si può mandare per aria la Lega”.
Sull’essere Premier Salvini dice: “Non ho fretta, non ho smanie, non ho ambizioni personali se non di mantenere gli impegni con gli elettori. Vado al governo soltanto se posso mantenere gli impegni presi, non mi interessa andare a fare ministro solo per il gusto di farlo”. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Milano, aggiunge: “L’unico candidato premier della Lega è Salvini, lo abbiamo messo nel simbolo e abbiamo preso 5 milioni di voti”.
“Nomi alternativi? Se arriva uno che vuole attuare il nostro programma – ha risposto Salvini – il presidente del Consiglio lo possono fare anche Pippo, Pluto o Paperino. Ma di geni della lampada non ne vedo in giro”. “Ai salvatori della patria non credo, penso che la gente voglia una proposta politica, al tecnico alla Monti o alla Fornero non credo”, ha concluso.

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