lunedì, 24 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
1/3 Finlandia, 1/3 Vaticano e 1/3 Tangeri
Pubblicato il 12-03-2018


Egregio Direttore,
si sente parlare ogni giorno di formazioni messe in piedi per dare un Governo al nostro paese: purtroppo questi “aggregati”, già in origine lasciano intravedere tentazioni trasformistiche.
Non c’e’accordo su nulla: non sulla scuola, non sulla previdenza, non sulla sanità, non sul lavoro, non sulla giustizia, neanche sui temi chiave della riforma delle istituzioni.
C’e’ disgregazione, spettacoli di lacerazione, di impotenza e di degradazione istituzionale.
Tocqueville diceva: “le loro ambizioni e le loro passioni sono talmente concentrate nel mantenimento del potere che solo al pensiero di lasciarlo sono presi da una sorta di orrore che impone loro di sacrificare l’avvenire al presente e il loro onore al ruolo”.
Dobbiamo far si che nella nostra democrazia si ricostruiscano rapporti di lealtà, se non ci si dovesse riuscire, il nostro paese sarebbe aperto alle avventure di un qualunque “caudillo”.
Un politico degli anni 70 e 80, nel giugno del 1984 defini’ il nostro Paese una nuova e strana entita’mista: “un terzo Finlandia, cioe’ neutalita’pulita, un terzo Vaticano cioe’ visione ecumenica delle grandi questioni nazionali e internazionali e un terzo Tangeri cioe’ mercato e affarismo spericolato”.
Miglior definizione e miglior sintesi non si poteva trovare per definire il vero male della nostra amata Italia.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento