sabato, 17 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
L’odio: quel film che aveva capito tutto
Pubblicato il 26-03-2018


Vedendo quanto successo a Trèbes non potevo che ritornare a pensare al film di M. Kassovitz, “L’odio”. È un film del 1995, ambientato in Francia e il protagonista non è altro che l’odio. Un odio cieco che chiama odio: una vita vissuta al limite e immersa nella violenza. Una vita che la voce narrante accosta ad un uomo che si butta da un palazzo di 50 piani. Ad ogni piano diceva: “fin qui tutto bene, fin qui tutto bene”. Ma il problema non è la caduta ma l’atterraggio.

Quello a cui stiamo assistendo in questi anni tra Parigi, Nizza e infine Trèbes sembra una nuova versione del capolavoro di Kassovitz, ma purtroppo non è un film.
“Vent’anni fa L’Odio raccontava la vita delle banlieue francesi e dei casseurs, i teppisti delle periferie urbane francesi cresciuti tra rapine, spaccio e un’ avversione per il resto del mondo. Oggi figli e successori di quei casseurs sono il vivaio in cui le cellule europee dello Stato Islamico attingono per reclutare militanti e finanziarsi attraverso scippi, rapine e spaccio di narcotici”, recitava il “Giornale” nel Dicembre 2016. E quindi quel film aveva capito tutto 23 anni fa.

Allora occorre tenere i nervi saldi, vigilare e isolare i predicatori del disprezzo. Se vogliamo un mondo migliore e una società più giusta, abbiamo solo bisogno di rompere il circolo dell’odio e della violenza.
Dobbiamo reagire ma la reazione non deve essere l’odio. Farci diventare dei barbari, questo è il loro obiettivo. Questo sarà il loro successo.
E per reagire abbiamo bisogno che l’Islam mostri la sua vera faccia, quella colta e sensibile, quella profonda e moderata, non quella della jihad. Serve un Islam che condanni in piazza queste barbarie e agisca per isolare questi criminali.

Andrea Zirilli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Condivido tutto, e sottoscrivo l’ultimo paragrafo con l’auspicio che vi siano, in futuro, anche ebrei,israeliani e non, che manifestino apertamente contro la barbarie politica dello Stato di Israele, che discrimina e perseguita i palestinesi, ai quali dopo avere tolto la terra sta togliendo anche la dignità.
    Saluti e auguri di una serena Santa Pasqua di Risurrezione.
    Mario Mosca.

Lascia un commento