domenica, 23 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Zirilli:
Un aiuto concreto per chi cade
Pubblicato il 09-03-2018


La salute non ha colore politico, ogni intervento in grado di tutelare una persona, eliminare il rischio che contragga malattie, deve essere valutato per i risultati che consegue, sapendo che la salute della singola persona è garanzia per la salute dell’intera collettività.

Criminalizzare il consumo di droga è un’operazione pericolosa: non allontana dalla consapevole modifica dei comportamenti, produce emarginazione sociale, spinge alla microcriminalità e attrae i consumatori di droga nel circuito carcerario.
Il tossicodipendente, per quanto cronicizzato, non può essere abbandonato alla sua condizione di disagio e di malattia e deve essere sempre considerato recuperabile alla vita. Chi ne fa uso, non è in grado di gestirsi, recando danni a se stesso e agli altri vicini.
L’eroina, in particolare, porta con sé il fantasma della disperazione, autodistruzione e morte, che prende corpo in un circolo progressivamente vizioso fatto di reati, carcere, prostituzione, overdose e Aids.
Per questo sono necessari anche gli aiuti sociali delle famiglie e delle comunità terapeutiche ma non basta, serve un’azione diretta anche per il reinserimento sociale con la creazione di un fondo speciale per le politiche di reinserimento lavorativo con il supporto anche dei privati.

Andrea Zirilli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento